Roma Capitale

Operata a un timpano muore a 10 anni

Lo staff di medici è esterno alla clinica

Tragedia sabato a Roma, dove una bambina di 10 anni è morta dopo un intervento chirurgico all’orecchio. Un fulmine a ciel sereno per la famiglia della piccola, che ha immediatamente sporto denuncia contro l’equipe medica che ha eseguito l’operazione avvenuta nella clinica Villa Mafalda. Un dramma per i genitori che ancora non si capacitano dell’accaduto. «Era un intervento di routine. Com'è possibile che per una banale operazione all'orecchio mia figlia possa essere morta?» ha detto Matteo, il padre. La terribile vicenda ora passa nelle mani della magistratura, che dovrà accertare le eventuali responsabilità del caso e chiarire se ci sono state o meno negligenze o inadempienze da parte dei sanitari. Alcune risposte in merito potrebbero arrivare già dall’esito dell’autopsia, che sarà eseguita nei prossimi giorni nell’istituto di medicina legale dell’Università La Sapienza, dove è stata trasportata la salma. La triste vicenda è cominciata sabato mattina quando la piccola Giovanna è arrivata a Villa Mafalda per essere sottoposta ad un intervento di ricostruzione della membrana timpanica a causa di una perforazione. Un’operazione che, almeno sulla carta, non avrebbe dovuto destare particolari preoccupazioni. Qualcosa, però, è andato storto. Durante le fasi finali dell’intervento, infatti, la bimba avrebbe avuto un blocco cardiaco, per cause ancora da accertare, ed è morta. A nulla è servito l’impegno dei sanitari per evitare il peggio, Giovanna non ce l’ha fatta. Un dramma, un fulmine a ciel sereno per la famiglia sconvolta dall’accaduto che adesso, in preda alla disperazione, vuole che venga fatta luce sulla vicenda. A presentare denuncia ai carabinieri della stazione di viale Libia, contro l’equipe di medici che hanno eseguito l’intervento, lo stesso pomeriggio in cui è avvenuto il decesso, è stato lo zio della piccola. A ratificarla è stato poi il padre della bimba. Una vicenda complicata al momento, e tutta da chiarire. L’intervento, infatti, è stato svolto da un team di professionisti esterni a Villa Mafalda, e che avrebbero scelto i stessi genitori della bimba. Lo staff medico già da qualche tempo usava la struttura nel cuore del quartiere Salario come appoggio per interventi di questo tipo. Già altre volte, infatti, aveva eseguito operazioni andate sempre a buon fine. La bimba, poi, la mattina in cui arrivata in clinica, sembra avesse già effettuato tutte le analisi che precedono l’intervento. Niente, dunque, avrebbe fatto pensare alla impossibilità di eseguire l’operazione o a eventuali complicazioni. Sconcerto per la morte della piccola paziente è stato espresso anche da parte della struttura in cui si è svolto l’intervento, che in una nota ha fatto sapere: «La direzione della casa di cura Villa Mafalda, affranta dal dolore per la perdita della piccola, esprime la sua indiscutibile fiducia nell'operato dei medici, professionisti riconosciuti come eccellenze a livello nazionale, che sono intervenuti prontamente, lottando a lungo e senza lasciare nulla di intentato, per salvare la vita della bambina. Corre l'obbligo di precisare - si legge ancora - che né le indagini né la denuncia riguardano in alcun modo l'adeguatezza della struttura. Uniti alla famiglia, Villa Mafalda auspica che la magistratura faccia al più presto chiarezza sulle cause del decesso, dimostrando la congruità e l'adeguatezza delle cure». Sulla morte della bambina ora indaga la Procura di Roma che ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di omicidio colposo, e ha disposto l'autopsia all'istituto di medicina legale del Verano. Intanto i carabinieri hanno sequestrato la cartella clinica e tutta la documentazione relativa all’intervento.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.