Roma Capitale

Senza risposte, sequestrati nello yacht

CIVITAVECCHIA Hanno assaltato il magayacht in costruzione all’interno del cantiere, e vi rimarranno sopra almeno finché non riceveranno risposte concrete sul loro futuro. «Perché questo cantiere non...

CIVITAVECCHIA Hanno assaltato il magayacht in costruzione all’interno del cantiere, e vi rimarranno sopra almeno finché non riceveranno risposte concrete sul loro futuro. «Perché questo cantiere non è più credibile e così non si può andare avanti». Una ventina di operai della Privilege Yard, in rappresentanza di tutti i lavoratori coinvolti, hanno deciso di passare alle proteste eclatanti per far sentire la propria voce. «Operai alla fame». «Istituzioni dove siete?», «Non possiamo più aspettare», «Il cantiere delle favole». Questi gli striscioni che campeggiano sull’impalcatura attorno al megayacht, le cui lavorazioni sono ferme ormai da dicembre. L’attività all’interno del cantiere non è più ripresa e di stipendi e liquidità neanche l’ombra. Si attende lo sblocco dei famosi 90 milioni di euro: la società, come ribadito dall’amministratore delegato Antonio Battista, è al lavoro con un pool di banche ed attende l’ok da parte di Barclays Bank, garante dell’operazione. «Capiamo i loro problemi – ha spiegato la segretaria Fiom Cgil Elsa Bertero – ma queste famiglie non ce la fanno più. Rimanere sopra lo yacht è un sacrificio grande, ma non li spaventa. Da parte nostra cerchiamo di spostare la discussione a livelli più alti, chiedendo l’apertura di un tavolo presso il Ministero delle Attività Produttive». Nel frattempo ieri mattina al cantiere si è presentato anche il presidente dell’Autorità Protuale Pasqualino Monti per ascoltare i lavoratori, parlare con loro e cercare quantomeno di tranquillizzarli. In effetti Molo Vespucci poco può in questa situazione: dal punto di vista della concessione, unico campo che vede coinvolta l'Authority in prima persona, è tutto regolare e sullo sblocco dei fondi difficile intervenire. È stato intanto il capogruppo SeL alla Pisana Gino De Paolis ad interrogare il presidente Zingaretti e gli assessori allo Sviluppo Economico e Lavoro per chiarire la vicenda.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.