Roma Capitale

Corso Francia, il presidio di Fratelli d'Italia contro Marino

Interruzioni, deviazioni, frane e buche tormentano la vita dei cittadini. La "grande tristezza" dei romani dopo il nubifragio

Il nubifragio che il mese scorso aveva messo in ginocchio la Capitale non è facile da dimenticare per i romani. Almeno fino a quando interruzioni, deviazioni, frane e buche tormenteranno la vita dei cittadini. Ecco perché i militanti di Fratelli d'Italia del XV municipio scelgono la protesta. Il loro obiettivo è quello di inchiodare alle proprie responsabilità amministrazione comunale e municipi. E' il caso, ad esempio, di quanto accaduto oggi lungo Corso Francia. Dopo il flash mob della scorsa settimana andato in scena sulla Cassia, i giovani di Fdi hanno deciso di dare vita a un presidio settimanale, in corrispondenza dell’imbocco del cantiere della Tangenziale/Olimpica che, nonostante le promesse del Sindaco Marino, non risulta minimamente percorribile. "Non è possibile pensare di aspettare altri mesi prima di riattivare questa importantissima arteria del traffico di Roma Nord, paralizzando l’intero quadrante che vede confluire su Corso Francia sia la direttrice Cassia che la Flaminia", affermano in un comunicato. Invitano Marino e l’assessore Masini a darsi da fare. Fanno sapere che la cittadinanza è stanca e che presto, esasperata, si organizzerà per dare vita a proteste di piazza. E' emblematico quanto riportato pochi giorni fa dal nostro giornale sulla condizione in cui versa la Cassia. Erano le 10 e 30 di venerdì 31 gennaio quando dopo sette ore ininterrotte di pioggia lo smottamento di un costone di terreno causava la frana. Terra, alberi, recinzioni divelte invadevano la strada causandone l’immediata chiusura. E dopo quasi tre settimane nulla è cambiato. Tutto fermo. Strada chiusa, un territorio spaccato in due, la mobilità della zona messa in ginocchio. Quelle barriere e quello slogan "Mi nonno co' 'na pala aveva già finito" rendono bene le difficili condizioni in cui versano gli abitanti della zona. Un disagio vissuto quotidianamente da centinaia di famiglie. Durante le quattro ore di presidio, iniziate questa mattinna alle 7 e 30, i manifestanti hanno ricevuto numerosi attestati di solidarietà e approvazione dagli automobilisti, molti dei quali hanno chiesto informazioni sulla viabilità alternativa, in quanto nessun piano di comunicazione è stato divulgato. Il sit-in si è concluso alle 11 quando, evidentemente allertato dal Campidoglio, un furgone del Comune è giunto dopo giorni di abbandono al cantiere della Tangenziale.

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