«Ancora una volta il sindaco Marino terrorizza i lavoratori: non lasceremo distruggere la Capitale. L’irresolutezza della politica, ormai ostaggio di se stessa, ha determinato un quadro di precarietà generale che ha come unica vittima i cittadini, i servizi e i lavoratori». Così, in una nota, la Cgil Fp, la Cisl Fp e la Uil Fpl. «Ormai - prosegue la nota - registriamo ogni giorno le minacce mediatiche di taglieggiamento delle prestazioni alla cittadinanza e del salario dei dipendenti capitolini. Come al solito cittadini e lavoratori diventano strumento di una politica miope che sfrutta i più deboli per meri giochi di palazzo. Se la salvezza di Roma passa attraverso la chiusura dei musei, la chiusura delle società, il mancato pagamento dei salari di chi ogni giorno manda avanti questa città, Roma Capitale non può immaginare di avere un futuro. Nessuno parla di quanto questa città sia stata spogliata delle sue risorse e di quante opportunità di rilancio siano state perse. Non sentiamo mai il primo cittadino mettere in discussione gli sprechi, le consulenze e gli stipendi d'oro. I lavoratori di Roma Capitale non assisteranno passivamente a chi minaccia ogni giorno la tenuta dei servizi e il taglio della busta paga. I sindacati da anni inascoltati lamentano il mancato riconoscimento e l'adeguato finanziamento per Roma capitale da parte del governo nazionale, abbiamo salutato con favore le risorse che in questi mesi sembravano dovessero arrivare dallo stato centrale e su cui non c'è ad oggi purtroppo nessuna certezza».
In Comune nessuno tocchi gli stipendi
«Ancora una volta il sindaco Marino terrorizza i lavoratori: non lasceremo distruggere la Capitale. L’irresolutezza della politica, ormai ostaggio di se stessa, ha determinato un quadro di...