Roma Capitale

I cittadini non mollano e insistono con le ronde

Fiaccolata il 28 febbraio: «Invitato anche il sindaco»

FIUMICINO Continua il presidio di cittadini e commercianti di Fiumicino che cercano di richiamare l’attenzione delle istituzioni attraverso gli incontri notturni che alcuni chiamano «ronde» e altri preferiscono chiamare «passeggiate per la legalità». E forse, dopo la prima passeggiata avvenuta nella notte tra mercoledì e giovedì scorso, qualcosa si sta muovendo perché per le strade di Fiumicino, l’altra notte, le forze dell'ordine sono arrivate. Tre pattuglie dei carabinieri e due della polizia, giravano per la città perlustrando varie strade. «Forse le istituzioni non sono sorde e hanno capito il nostro gesto» ha dichiarato Michele Lettieri, uno degli uomini muniti di torcia, che ieri ha affrontato la seconda notte per strada. Anche ieri sera le persone si sono date appuntamento in piazza G. B. Grassi, proprio di fronte ad una delle associazioni che hanno organizzato i cortei, l’associazione 2punto11. Insieme a loro anche altre associazioni di Fiumicino: Movimento per la Gente, Cittadini per Fiumicino e Gente per il Litorale. Ma anche tanti uomini e donne che hanno subito furti, scippi e rapine. «Durante la prima passeggiata – continua Lettieri – è venuta la polizia a identificare tutti quelli che erano presenti. Il corteo sarebbe dovuto partire alle 22.30 ma abbiamo ritardato di circa mezz’ora. Vorrei precisare che in molte strade di Fiumicino le persone si sono già organizzate privatamente. Nel senso che, nelle tarde ore della sera, si vedono spesso persone che escono di casa e con torce alla mano, girano nelle strade limitrofe alle loro abitazioni. L’organizzazione di questi giorni serve solo per dare un segnale più forte e per richiamare l'attenzione delle istituzioni». Gabriele d’Intino è il portavoce dell’associazione 2punto11. È lui a spiegare il senso del loro gesto che va anche contro il secco no del prefetto, dei giorni scorsi. «La nostra è un’iniziativa che tende a denunciare il degrado sociale in cui ci troviamo. Lo abbiamo già fatto nel 2010 quando c'era un'amministrazione di centrodestra e lo facciamo oggi. A Fiumicino non esistono centri di aggregazione per i giovani. Vorremmo creare le condizioni sociali per evitare che le persone rischino la vita. Per questo abbiamo organizzato una fiaccolata che faremo il 28 febbraio. Ci tengo ad invitare anche il sindaco. Chiediamo inoltre un piano per l’illuminazione pubblica e interventi celeri per riparare gli innumerevoli guasti che ogni sera lasciano al buio decine di strade».

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