Due al prezzo di uno. Così il sindaco Marino ha tamponato l’addio del caposegreteria Enzo Foschi. Silvia Decina, a capo della segreteria particolare, si occuperà dei rapporti con le forze politiche, mantenendo l’incarico attuale. Mattia Stella invece, delegato all’attuazione del programma, curerà i rapporti con la giunta, il mondo produttivo e l’associazionismo. «Entrambi - precisa una nota del primo cittadino - manterranno la loro retribuzione attuale, senza aggravi di costo per l’amministrazione». Un ulteriore arroccamento della giunta rispetto al Pd, che pur riconoscendo Decina e Stella al suo interno, ha mancato di piazzare nella cabina di regia, tutta politica, del Campidoglio un «big». Un altro segnale di gelo insomma tra il sindaco e il suo maggiore azionista che, dopo lo scontro praticamente frontale, con il presidente dell’Assemblea capitolina Mirko Coratti, assente al vertice di sabato - al quale ieri i consiglieri hanno rinnovato la fiducia - rischia di aggravarsi ulteriormente. Il Consiglio comunale, convocato per oggi, continuerà ad occuparsi di mozioni e ordini del giorno. In Commissione Bilancio, è curiosamente tornata la prima delibera della giunta Marino, quella che rivede la governance delle aziende con un amministratore unico. È da luglio che il sindaco ci prova. È da luglio che la proposta viene respinta al mittente. Un accanimento terapeutico sul quale, ieri, è arrivato un altro messaggio chiaro, come se ce ne fosse bisogno: la proposta di delibera sul Registro delle Unioni civili verrà esaminata dall’Aula a maggio. Sindaco, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
I segnali di gelo del Pd
di Susanna Novelli Due al prezzo di uno. Così il sindaco Marino ha tamponato l’addio del caposegreteria Enzo Foschi. Silvia Decina, a capo della segreteria particolare, si occuperà dei rapporti...