Il corteo di ieri, promosso dal sindacato Ospol che ha anche diffidato la Regione Lazio per la mancata attivazione dell’osservatorio epidemiologico, rappresenta il culmine di un braccio di ferro che, da mesi, si consuma tra caschi bianchi e amministrazione Marino. I 18 punti all’ordine del giorno, le ragioni della protesta, affrontano i temi più diversi, dalla nomina dell’esterno Clemente alla guida del corpo della Municipale fino alle nuove assunzioni passando per l’assicurazione contro le aggressioni e la previdenza integrativa, e ieri la partecipazione c’è stata: stando alle stime del sindacato, spalmati sui vari turni, allo sciopero avrebbero aderito oltre mille vigili, con evidenti ripercussioni anche sul traffico considerato che la quasi totalità degli agenti addetti alla viabilità ha scelto di incrociare le braccia. Disagi si sono avvertiti in più punti della città, il corteo partito alle 10.30 circa da Bocca della Verità dove si sono radunati in circa 300 fino a piazza Venezia ed anche a causa dei pochi vigili rimasti in servizio: forti rallentamenti nelle aree limitrofe, corso Vittorio Emanuele, via IV Novembre e lungotevere, deviate più di 20 linee autobus. Alcuni hanno sfilato in divisa, altri indossando la pettorina catarifrangente di Roma Capitale, c’erano anche i partecipanti al concorso per l’assunzione di 300 nuove unità, altro nodo di discussione: «A testa alta, la Polizia di Roma Capitale non si inchina», la marcia verso il Campidoglio è stata accompagnata dalla denuncia del segretario sindacale Stefano Lulli che ha raccontato di «intimidazioni nei confronti degli iscritti per non prendere parte alla manifestazione» e da qualche insulto nei riguardi dei colleghi che, a piazza Venezia, prestavano servizio. Una rappresentanza, come anticipato, è stata poi ricevuta dal capo segreteria del sindaco Marino, Enzo Foschi, assieme al delegato alla Sicurezza del Comune di Roma, Rossella Matarazzo: «Sui 18 punti di vertenza abbiamo avuto la garanzia che da qui al 28 febbraio verranno attuati i primi provvedimenti - ha commentato l’esito dell’incontro il segretario Lulli - riguarderanno la medicina preventiva, la polizza assicurativa contro gli infortuni e la sua estensione sull’arma in dotazione. Sugli altri punti di vertenza si procederà a una calendarizzazione, anche in previsione delle disponibilità economiche». «L’amministrazione - ha concluso - ci ha dato garanzie anche sull’imminente ripresa dei lavori della commissione, affinché vengano calendarizzate le restanti prove del concorso, si è dichiarata l’intenzione di assumere il maggior numero di persone possibili». Tregua armata. «Abbiamo comunicato che organizzeremo una nuova giornata di sciopero per fine aprile», revocabile solo se gli impegni presi verranno «rispettati».
I vigili in corteo sfidano Marino
Mille dietro gli striscioni dell’Ospol: «Il sindaco salga a bordo»
