Roma Capitale

Mille modi di coinvolgere i ragazzi

La formazione integrale dei giovani missione specifica dei salesiani

«Venite, vedrete e... lasciatevi coinvolgere!!!». Lo slogan che campeggia sul sito, stracolmo di progetti, a presentazione delle attività dell'oratorio, è accattivante quanto basta. D'altronde, in perfetto stile salesiano, l'attenzione è tutta rivolta verso un unico obiettivo: la formazione integrale del giovane che, come Don Bosco insegnava, «si può raggiungere tramite tutto ciò che promuove la crescita del ragazzo». Ecco, a Santa Maria Ausiliatrice, basilica rinascimentale ornata di affreschi nel quartiere Tuscolano, questo «lavoro» lo sanno fare benissimo. «È in tale prospettiva che si inseriscono i gruppi formativi, le attività sportive, i gruppi di interesse canoro e musicale, i laboratori domenicali, le feste, il servizio ai giovanissimi, l'animazione dell'Estate ragazzi» spiega il parroco don Felice Terriaca. Condivisione, modernità, svago e preghiera insieme, riflessioni senza essere staccati dalla realtà. Perché stare con i ragazzi e prepararli alla vita vuol dire partire dal loro mondo. La dimostrazione pratica? Basta guardarsi uno dei video che la comunità ha preparato e inserito online. Quello dell'oratorio, ad esempio, che si apre con le urla e l'allegria dei ragazzi ripresi nelle loro performance ludiche più gioiose, sullo sfondo delle note di «I gotta feeling«, successo dei Black Eyed Peas che dà la carica. Il video che riprende i momenti più belli del Meeting romano della Famiglia, invece, sfuma sulla musica di «Oh Happy Day!» cantata in coro. Un modo per gettare l'amo ad un valore radicato. Famiglia come luogo «dove si impara a diventare uomini», insomma «quella che salverà il mondo». Dallo staff all'organizzazione della giornata, resteranno indelebili i ricordi più memorabili nella playlist pensata a dovere. E tante giovani leve hanno piacevolmente «abboccato». Ma non c'è solo questo: il percorso della parrocchia è formato da diversi tasselli. C'è l'Associazione Sportiva Dilettantistica «Juvenilia 2010» per far socializzare, la corale polifonica, i gruppi famiglia diversificati per anni di matrimonio, il gruppo degli «Uomini della basilica» che gestiscono gli appuntamenti programmatici della vita parrocchiale, i volontari Vincenziani, laici che aiutano chi soffre, il Centro ascolto che opera in sinergia con la Caritas parrocchiale, e, all'interno della parrocchia - che è un settore dell'Opera Salesiana Pio XI - vive il terzo ramo della famiglia salesiana: i Cooperatori. Una storia - quella della basilica sorta sull'omonima piazza - che parte da lontano. Alla metà degli anni Venti, infatti, l'Istituto Salesiano di via Marsala, costruito da don Bosco, si dimostrava insufficiente per i ragazzi dei due indirizzi scolastici (Ginnasio e scuole professionali). I Salesiani decisero, così, di costruire sulla via Tuscolana una nuova sede per le scuole professionali. E poi nacque pure la chiesa. Durante l'anno, la parrocchia propone tematiche di formazione umana e cristiana tramite una serie di conferenze. Come l'attuale «Clicca il tasto cuore», per aiutare le famiglie ad interagire con i propri figli all'interno della comunicazione digitalizzata. Si organizzano ripetizioni scolastiche, una scuola di cucito settimanale, un pomeriggio al mese interamente dedicato agli anziani, aiuti per le famiglie bisognose, eventi sportivi e laboratorio teatrale. E quella che nel quartiere viene vissuta come un rito istituzionale: la festa patronale del 24 Maggio, con tanta partecipazione di popolo, preparata con diverse iniziative lungo il mese. Oltre ai pellegrinaggi. Quest'anno la scelta sarà tra «I Luoghi di Don Bosco», in preparazione al bicentenario della sua nascita, e Lourdes.

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