Roma Capitale

Chaouki pone fine alla protesta delle bocche cucite

Il deputato del Pd scrive su Facebook: "L'impegno è di chiudere per sempre questi luoghi"

Stop alla protesta delle "bocche cucite". È terminata da poco la visita di Khalid Chaouki al Cie di Ponte Galeria, dove il deputato Pd si era recato nel primo pomeriggio su richiesta degli stessi migranti protagonisti dello sciopero della fame. "Quando sono arrivato i 15 rifugiati erano ancora all'aperto", precisa Chaouki. Spiega: "Mi sono accertato prima di tutto delle loro condizioni di salute, quindi è iniziato un lungo colloquio, durato circa due ore, in cui ho chiesto loro di interrompere il digiuno e di tornare all'interno della struttura. Su loro richiesta ho fatto da mediatore con le forze dell'ordine impiegate nel centro, per ottenere piccole soluzioni: ad esempio l'allontanamento dei cani di sorveglianza dai detenuti". Chaouki afferma che sono misure che non possono bastare, precisando che nelle prossime ore cercherà di aprire un dialogo con il ministero dell'Interno e con la Prefettura per ottenere condizioni migliori - in particolare per chi ha bisogno di cure mediche speciali - e soprattutto per riuscire a ridurre i tempi di detenzione. "Ancora per questi giorni - aggiunge il deputato Pd - abbiamo richiesto agli ambasciatori dei vari Paesi di provenienza dei migranti di recarsi presso il Cie romano per favorire il riconoscimento dei detenuti e agevolarele l'iter burocratico. Il deputato del Partito democratico ha lasciato il Centro di primo soccorso di Lampedusa, dove si era auto-recluso dal 22 dicembre, dopo che il ministero dell’Interno ha disposto il trasferimento di 202 dei 219 profughi presenti nella struttura dal 3 ottobre scorso. E' arrivato a Roma in mattinata e si è subito recato presso il Cie di Ponte Galeria. Chaouki ha deciso di visitare la struttura per verificare le condizioni delle persone ospitate e per parlare con l'amministrazione del centro. Chaouki, appena abbandonato l'isola siciliana ha voluto rassicurare sulla situazione degli ultimi 17 ospiti della struttura di accoglienza. Dovranno partecipare come testimoni al processo nei confronti dello scafista che il 3 ottobre scorso si trovava sul barcone in occasione del tragico naufragio di Lampedusa. "Sono assistiti da una delegazione della Croce Rossa Italiana. Stiamo sollecitando i gip di Palermo e Agrigento per quanto riguarda i tempi del processo, che dovrebbe essere avviato a inizio gennaio". I reclusi del Cie di Ponte Galeria interrompono lo sciopero della fame e tornano a dormire nelle loro stanze dopo due ore di colloquio. Chaouki conclude la sua giornata portando a casa buoni risultati. Scrive su Facebook: "L'impegno è di chiudere per sempre questi luoghi!". (Foto Omniroma)

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