Il Tar del Lazio ha accolto la domanda cautelare avanzata dal presidente della Camera di Commercio di Roma Giancarlo Cremonesi contro la modifica statutaria che introduce la "sfiducia" tra le ipotesi di cessazione della carica di presidente. "Si chiude così, almeno dal punto di vista cautelare - sottolinea l'avvocato Federico Tedeschini - , la controversia che ha visto il presidente Cremonesi opporsi alla pretesa di sostituirlo con metodi quanto meno inconsueti da parte dei consiglieri di un ente pubblico associativo qual è la Camera di Commercio". La querelle è con i rappresentanti delle piccole imprese che vorrebbero sfiduciarlo, uno scontro che va avanti da mesi. Per il Tar la modifica statutaria adottata eccede i poteri conferiti agli statuti delle Camere di Commercio. L'ordinanza sospende il provvedimento impugnato fissando al 13 febbraio 2014 l'udienza pubblica per la trattazione di merito del ricorso.
Il Tar del Lazio "boccia" la sfiducia a Cremonesi
Per il tribunale la modifica dello statuto che introduce questa possibilità è illegittima
