Roma Capitale

«Così uccidono gli affari»

I commercianti: lo shopping non si può fare in bus Nella domenica a piedi sfumato il 70% degli incassi

Sarà pur vero, come dice il sindaco Marino, che una «politica commerciale basata sulle doppie file è un suicidio», ma i commercianti si chiedono: uno, se era proprio necessario «minacciare» multe a raffica agli automobilisti indisciplinati sotto Natale, nel periodo di maggiore incasso per il settore; due: se è davvero questa la priorità e non, piuttosto, assicurare la legalità togliendo dalla strada le migliaia di venditori abusivi che proprio sotto le feste aumentano di numero e fanno affari a gogò. «Il problema non è rispettare le norme del codice della strada, e ci mancherebbe altro che non fosse così – dice a chiare lettere Giuseppe Roscioli, presidente della Confcommercio Roma - ma ci sembra quantomeno inopportuno doverlo ribadire adesso in un momento di grossa crisi quando tutti conosciamo la deficienza cronica dei parcheggi a Roma e la "pigrizia" dei romani a prendere i mezzi pubblici, il che non li giustifica, certo, ma non si può pretendere che da un momento all’altro scoprano il piacere di andare sull’autobus a fare shopping in centro sotto le feste». In poche parole, il preannunciato arrivo di multe a raffica per chi sosta in modo irregolare, non va proprio nella direzione di favorire e sostenere la domanda interna. I numeri del comparto, del resto, continuano a peggiorare. «A novembre segniamo un -20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – fa sapere Valter Giammaria, presidente della Confesercenti di Roma – e le previsioni di Natale non sono affatto buone. Mi chiedo se fosse stato più opportuno pensare alla repressione del fenomeno dell’abusivismo tra i primi provvedimenti da prendere per far ripartire il comparto, piuttosto che avvertire i romani che non saranno tollerate alcune violazioni del codice della strada». Ancora più esplicito Claudio Pica, segretario dell’Associazione bar e gelaterie di Roma che ricorda quanto è accaduto lo scorso weekend al locale Pompi in via Albalonga, dove sono state 57 le multe elevate per sosta irregolare. «Non voglio certo difendere chi appoggia qualche minuto la macchina in doppia fila per prendere magari un caffè, un gelato o un panettone, ma non deve esserci accanimento nei suoi confronti. Siamo di fronte all’ennesimo provvedimento preso senza pensare alle conseguenze». E, a proposito di Pompi, dichiarazioni ufficiali la proprietà preferisce non farle ma è un fatto che da qualche giorno fuori dal locale ci sono ogni sera almeno tre-quattro pattuglie di vigili, con la conseguenza che il via vai di gente è letteralmente crollato. «Questa direttiva mi sembra quasi una punizione per il commercio – è il parere di Giovanna Marchese Bellaroto, responsabile Cna del settore – tutti noi siamo per la legalità ma gli imprenditori che in questo momento resistono e non chiudono devono essere aiutati da chi ci governa. Do solo un dato, la domenica a piedi ci è costata il 70% in meno di incassi rispetto allo scorso anno perché è coincisa con il primo giorno di shopping natalizio. Per questo abbiamo chiesto all’assessore Leonori di bloccare la prossima, prevista per il 19 gennaio, in pieno avvio dei saldi».

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