Roma Capitale

Affitti gonfiati e sgonfiati Ecco quanto si deve pagare

Coop e imprese non inviano le tabelle. Le pubblica Il Tempo

Sono ancora chiuse nei cassetti. Ma dovrebbero essere già state spedite agli inquilini, che invece continuano a pagare affitti gonfiati. Il Tempo pubblica le tabelle con i nuovi canoni per l’edilizia agevolata. Ricalcolati e ribassati dall’Amministrazione comunale, come chiedevano 2mila famiglie, (supportate da Asia Usb) che abitano in affitto o hanno acquistato a prezzo di mercato case costruite con il finanziamento regionale, un contributo che però non era stato mai detratto, per stabilire il prezzo equo. Le tabelle sono pronte da settembre, le ultime la data del 30 ottobre. Il Comune le ha spedite a imprese e cooperative che hanno costruito in 11 piani di zona, da Pisana-Vignaccia per gli anziani, a Ponte Galeria per le forze dell’ordine impegnate nella lotta contro la criminalità organizzata. E ancora, da Casale Rosso a Collefiorito, da via di Tor Cervara a via di Monte Stallonara. Ma gli inquilini, tranne poche eccezioni, (come ad esempio le 60 famiglie che abitano nel piano di zona Spinaceto 2 nel palazzo edificato dalla Vesta in via Angelo Sante Bastiani ai civici 18 e 20) non le hanno ancora ricevute. E quindi continuano a pagare di più. La prima tabella che Il Tempo pubblica, riguarda il palazzo costruito dalla Ircos in via Butera, a Spinaceto 2. Sono 20 appartamenti, per i quali gli inquilini pagano circa 700-800 euro al mese. Con il ricalcolo che ha detratto il 60% del contributo regionale il canone è notevolmente sceso: tra i 300-400 euro, come si può leggere sull’ultima colonna a destra della tabella. Le oscillazioni tra appartamento e appartamento - come indicato - riguardano le lievi differenze di superficie, millesimi e migliorie interne realizzate in fase di costruzione. Ma ora finalmente ci siamo. Nel caso della Ircos, è stato detratto il 60% del finanziamento regionale, le tabelle lo spiegano nel dettaglio, alle singole voci, appartamento per appartamento, con l’importo dei finanziamenti e la detrazione dal prezzo massimo di cessione. Il 4,30% è la percentuale che gli inquilini devono pagare sul prezzo massimo di cessione. Ma senza lettere non lo possono fare. «Fate come noi, non pagate più l’affitto gonfiato, anche se se non vi hanno inviato le nuove tabelle» è l’invito di Domenico Romano, il 78enne che ha capeggiato la rivolta in un altro piano di zona, a Vignaccia-Pisana, in via Moretti, nelle costruzioni edificati dalla Atilia, che ha fatto ricorso al Tar. Atilia ha fatto da «apripista» per le altre imprese e coop, in attesa del pronunciamento «ad aprile».

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