Con le ricchezze accumulate grazie al traffico di droga prestavano soldi a strozzo a commercianti e imprenditori in difficoltà della Capitale. A finire in manette in un'operazione della Squadra Mobile otto componenti di una vasta organizzazione criminale dedita all'usura, alle estorsioni e al riciclaggio. L'indagine, coordinata dalla Procura di Roma, ha permesso di far emergere un enorme giro di capitali prestati a tassi usurari gestito da Vittorio Di Gangi, pluripregiudicato romano che, nel corso degli anni, con i soldi accumulati dal traffico di droga, è arrivato a soggiogare, insieme alla famiglia, numerosi titolari di attività commerciali e imprenditoriali. Nel corso dell'operazione che ha visto impegnati oltre cento tra uomini e donne della Squadra Mobile, sono state sequestrate anche numerose attività commerciali che i capi dell'organizzazione avevano aperto grazie ai ricavi dell'attività di usura realizzata per anni. Tra le società sequestrate vi sono concessionarie di auto, abitazioni private, attività di ristorazione, auto di lusso per un valore totale di circa 40 milioni di euro. Gli investigatori parlano di un giro di affari «vorticoso» realizzato dall'organizzazione «capeggiata da Vittorio Di Gangi che era riuscita a soggiogare molti cittadini tra i quali vi erano ristoratori, titolari di società a conduzione familiare, impiegati pubblici, imprenditori, titolari di negozi e di gioiellerie». Alcuni hanno avuto il coraggio di denunciare i loro «strozzini» liberandosi dalla spirale nella quale erano caduti e nella speranza di risolvere i loro problemi economici.
Estorsioni e riciclaggio, arrestati otto «strozzini»
A capo della banda Vittorio Di Gangi, noto pregiudicato romano. Sequestrate numerose attività commerciali
