Che fine hanno fatto i soldi di Carta Roma? Ci risiamo. Se lo stanno richiedendo da qualche settimana i 33mila beneficiari che avrebbero già dovuto incassare la terza rata di 60 euro (quasi 2 milioni di euro), sulla tessera ricaricabile di Poste italiane, prevista dal servizio istituito dall’amministrazione dell’ex sindaco Alemanno per aiutare famiglie in difficoltà, disoccupati, persone con fragilità sociale. «I soldi avrebbero dovuto essere sulla tessera già il 19 ottobre - torna alla carica Liberato Gogliormella, pensionato di 61 anni di La Rustica, che si era fatto portavoce dei malumori anche l’estate scorsa perché la rata di luglio era arrivata con un mese di ritardo. Quei soldi rappresentano una boccata d’ossigeno per chi non naviga nell’oro. «Anche solo pagarci una bolletta è una benedizione» spiega. Nel weekend i soldi non erano ancora arrivati. Gogliormella si è attaccato al telefono. Ma senza esito. L’assessorato è al lavoro «per trovare ogni possibile soluzione». «Carta Roma è un’iniziativa della passata Giunta che prevede l’erogazione di contributi economici a cittadini bisognosi. Oltre al processo di pagamento, tuttora in corso e che si protrarrà fino ai primi mesi del 2014, è stato pensato un servizio di call center per dare informazioni agli utenti» spiega in una nota l’assessorato al Sostegno sociale e Sussidiarietà di Roma Capitale, che aggiunge: «Per Carta Roma, quindi, era previsto un lavoro di back-office ed uno di informazione diretta ai cittadini. La mancata coincidenza, tra la data di scadenza del servizio Carta Roma e quella del contratto con il soggetto che si occupava del call center (31 luglio scorso), ci ha obbligato a far fronte alle esigenze di risposta ai cittadini con il personale già molto impegnato nel lavoro di back-office, creando ritardi che si sono principalmente riflessi sulle risposte agli utenti». «Siamo consapevoli dei disagi che si sono generati, anche per le aspettative che ormai si sono create tra i cittadini che vivono una situazione di grave sofferenza economica. Per questo motivo - concludono - siamo impegnati a trovare ogni possibile soluzione». I soldi ci sono. La vecchia amministrazione del sindaco Alemanno ha lasciato la copertura finanziaria di 12 milioni di euro. «L’impegno è stato assunto a ottobre 2012» ricorda l’ex vicesindaco Sveva Belviso, assessore alle Politiche sociali della vecchia giunta, oggi capogruppo Pdl in consiglio comunale, cui ad ogni ritardo continano ad arrivare le segnalazioni degli aventi diritto. La graduatoria pure. «Quella definitiva è stata fatta a febbraio scorso, e la prima rata di 60 euro su Carta Roma è stata accreditata a maggio». Lo stesso mese in cui sono arrivate le 33mila lettere inviate ai beneficiari di Carta Roma firmate da Belviso. «Questi ritardi non devono esserci, pesano molto di più di quanto non si pensi, le fragilità non possono aspettare» dice Belviso.
I soldi non arrivano Disagi e proteste per i beneficiari
Grazia Maria Colettig.coletti@iltempo.it Che fine hanno fatto i soldi di Carta Roma? Ci risiamo. Se lo stanno richiedendo da qualche settimana i 33mila beneficiari che avrebbero già dovuto...