Roma Capitale

L’allarme sciopero crea caos

di Natalia PoggiStrombazzato già alcuni giorni prima, quello che basta per creare allarmi preventivi, l’ennesimo sciopero h24 (salvaguardate le fasce di garanzia) del trasporto pubblico locale di...

Strombazzato già alcuni giorni prima, quello che basta per creare allarmi preventivi, l’ennesimo sciopero h24 (salvaguardate le fasce di garanzia) del trasporto pubblico locale di ieri ha, com’era prevedibile, creato grossi problemi alla circolazione. Nel senso che il timor panico di restare appiedati ha spinto tanti utenti di autobus e metro a servirsi dei mezzi privati. File e file di macchine hanno invaso le strade che dalle periferie conducono verso il centro della città dove altri tappi mostruosi nelle poche arterie percorribili hanno bloccato tutti (complice pure l’apertura dei varchi ztl. Anche quelli che gli autobus li avevano presi lo stesso. Si è trattato di un manipolo di temerari perché la maggior parte dei bus circolanti erano mezzi vuoti. C’è la cattiva abitudine di annunciare lo sciopero dei mezzi pubblici (ad esempio con cartelli esplicativi ai capolinea e alle stazioni metro) confermando soltanto la probabilità di disservizi. Sarebbe più opportuno informare anche sull’eventualità che allo sciopero in questione potrebbero non aderire in tanti, sia pur ipoteticamente, e che quindi nonostante l’agitazione trovare un autobus alla fermata sotto casa oppure salire su un vagone della metro possa essere possibile. Questo succede perché certi scioperi sono indetti da un paio di sigle sindacali (spesso autonome) a volte, come nel caso di ieri, da una sola. Eppure il clamore dello sciopero in arrivo ha la stessa risonanza di quello che vede l’adesione di tutti i sindacati (in quel caso la paralisi è sicura). È successo così che ieri allo sciopero delle linee Atac indetto dal Sul abbia aderito il 26% del personale. E che i bus c’erano anche se a singhiozzo e le fermate delle metro erano aperte con corse ridotte ma soltanto sulla linea B. Chiuse invece le ferrovie Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo. Come da copione il traffico delirante invece su Salaria, Prati Fiscali, Pontina, Colombo, Cassia e nelle rampe del Gra, alias Leone d’oro.

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