All’Università Tor Vergata la la prossima settimana sarà nominato il nuovo rettore. In lizza quattro illustri docenti dell’ateneo «fuori porta» l’unico vero Campus della Capitale inserito in un’area di 600 ettari e sede di un grande policlinico. Si tratta dei Massimo Andreoni, Vittorio Colizzi, Giuseppe Novelli (area Medicina e Scienze) e Franco Salvatori (area Lettere). Giuseppe Novelli, ordinario di Genetica Medica a Biomedicina e Prevenzione ,ex Preside della Facoltà di Medicina ha nel suo programma un’idea forte. Di che si tratta? «Non l’ho inventata io ma l’ho mutuata dai migliori atenei americani, che poi sono i primi cinque nel mondo. Sto parlando della terza missione dell’università e cioè quell’insieme delle attività di servizio che entrano in contatto con la società . Si tratta di attività con l’esterno (consulenze, prestazioni ecc) dei nostri esperti rivolte a scuole, amministrazioni pubbliche, associazioni private retribuite. Una sorta di autofinanziamento che andrà a favore della struttura ma anche del personale. Il fondo ordinario che percepiamo dal Ministero 160 milioni di euro annuali per l’80 per cento serve a pagare gli stipendi. Quello che resta a tutto il resto. Troppo poco per finanziare la ricerca, ampliare l’offerta ecc. ecc.». Puo fare qualche esempio illuminante? «Il principio è semplice: io docente ti faccio questo perché ho competenze. Il raggio d’azione è vastissimo abbraccia tutti i campi. Salute, diffusione arti/cultura, opportunità dell’handicap e delle fasce deboli, psicologia, cultura dell’ambiente, fonti rinnovabili, divulgazione scientifica, educazione civica ecc. Ad esempio noi possiamo creare corsi di formazione a distanza, via web. Come sulla navigazione per il bullismo informatico per le scuole». Quanto si può realizzare con questa attività di servizi? «In base all’esperienza americana anche il 30, 40 % del fondo ordinario. La terza missione nelle cinque università del mondo è la principale fonte di introiti. Da noi ha anche un valore aggiunto di tipo premiale dal Ministero». Quali sono i motivi per cui studiare a Tor Vergata conviene? «Nella classifica Anvur, agenzia di valutazione nazionale, siamo la prima università del Centro-Sud. La valutazione è la grande rivoluzione della riforma dell’università perché incentiva la qualità. Siamo al top in Italia per Chimica, secondi in Matematica. Nell’area Medicina, primi a l mondo per Ematologia, in Europa in Genetica e Neurologia. Presto raggiungeremo un accordo bilaterale con Harvard per un dottorato in medicina di due anni».
Novelli: «Fornire servizi per autofinanziare la ricerca»
All’Università Tor Vergata la la prossima settimana sarà nominato il nuovo rettore. In lizza quattro illustri docenti dell’ateneo «fuori porta» l’unico vero Campus della Capitale inserito in un’area...
