La vaghezza della maggioranza, che punta sull’azzeramento dei vertici Ama, la barricata, crollata, delle opposizioni, l’orgoglio del presidente del IX Municipio, Andrea Santoro che reclama, e ottiene un incontro con l’assessore, la protesta dei comitati. C’è stato tutto nella seduta dell’Assemblea capitolina, trasformata in un consiglio straordinario sui rifiuti e, in particolare, sulla proposta del commissario Sottile di aprire una discarica sull’Ardeatina. Una risposta politica quella di ieri che, letta dall’esterno, non lascia alternative. Il sindaco Marino, presente in Aula, ha dettato i tempi. «Credo che nell’arco di 72 ore i tecnici di Regione e Comune avranno terminato le loro valutazioni e prenderemo serenamente, insieme, una decisione». L’intervento dell’assessore all’Ambiente, Estella Marino, non dice molto di più: «Stiamo facendo un lavoro di verifica sapendo che i criteri che guidano il nostro lavoro sono: garantire la salvaguardia del diritto di salute dei cittadini e tutela dell’ambiente. Vogliamo abbandonare il tema delle mega discariche scegliendo siti ridotti dove confluirà soltanto il residuo del rifiuto trattato». Il dibattito in Aula è caldo, l’ex sindaco Alemanno, capogruppo di Cittadini x Roma ricorda come sia possibile l’utilizzo transitorio di discariche oggi attive, come quelle di Colleferro e Bracciano, chiedendo poi a Marino di fare «quello che io non sono riuscito a fare: ottenere una valutazione comparata di tutti i siti di Roma e provincia». Le tre mozioni presentate da Pdl, M5S e lista Marchini contro il progetto di una discarica nel IX Municipio sono state bocciate dalla maggioranza di centrosinistra, alzando la protesta dei manifestanti in aula. Gli interventi degli esponenti del centrosinistra, tutti incentrati sul fallimento dell’ex amministrazione di centrodestra, si riassumono nella mozione di Pd-Sel, approvata con 27 voti favorevoli e 13 contrari, nella quale si chiede sostanzialmente di rimuovere i vertici aziendali Ama per l’attivazione di un nuovo piano industriale e individuare con urgenza una nuova discarica per la rapida chiusura di Malagrotta». L’ipotesi della discarica in IX non è neanche contemplata. Laconiche le parole del minisindaco Santoro, intervenuto in Aula: «Sono stato finalmente convocato dall’assessore Marino, dopo mi confronterò con la mia comunità e poi proveremo a prendere una decisione insieme. Io ci proverò e spero che questa Assemblea faccia lo stesso». Stamane tavolo tecnico con Sottile. La sensazione di una decisione già presa, tuttavia, è più forte che mai.
La testa dei vertici Ama in cambio della discarica
Bocciate mozioni dell’opposizione sul no a Falcognana
