I sondaggi procedono troppo in fretta, e il cantiere si blocca. È un paradosso quanto sta succedendo a piazzale Manila al Flaminio, dove la fase di indagine archeologia preliminare è terminata da tempo ma la società concessionaria, la Segimm srl, è in attesa delle successive autorizzazioni da parte dell’amministrazione. Così, nel frattempo, l’area da destinare al parcheggio - in totale 76 posti auto - resta ostaggio delle transenne. L’occupazione di suolo pubblico per l’esecuzione dei sondaggi nel sottosuolo, preliminari ad ogni tipo di intervento, è stata deliberata circa due anni fa, nei fatti a piazzale Manila il cantiere è stato recintato a partire dai primi giorni di agosto 2011. «La società dice che le indagini sono finite - aggiorna Paolo Matteucci da Tree Bar, il chiosco al centro del giardino anche lui ‘ingabbiato’ da tempo - e che aspetta le autorizzazioni, noi però vorremmo che ci venissero restituiti gli spazi, o almeno che si trovasse una destinazione perché così l’area resta in preda al degrado». E della sosta selvaggia, che assedia anche i marciapiedi del piazzale antistante e le strade limitrofe dove trovare auto in doppia fila oltre le strisce blu è la norma. Come spiegano dagli uffici dell’amministrazione che seguono il progetto, effettivamente la concessionaria avrebbe anticipato i tempi di esecuzione delle indagini archeologiche disposta dalla Sovrintendenza di Stato, mentre sarebbero «ancora in stato preliminare le procedure di approvazione del progetto dell’intervento» dunque nel frattempo, in accordo col municipio e col dipartimento Ambiente, è stato intimato alla società di smantellare il cantiere e ripristinare lo stato dei luoghi. L’ultimo sollecito in questo senso è del 16 maggio, anche perché a fine giugno, tra pochi giorni, scadrà anche l’occupazione di suolo pubblico. Da allora, però, nulla è cambiato: «Hanno giusto sistemato qualche transenna che era caduta e liberato la statua - dice l’edicolante - ma la sostanza non cambia: qui non è in discussione il parcheggio in sé, essere favorevoli o meno, ma il fatto di riportare alla normalità un parco, tutti si lamentano, un cantiere non può durare anni solo per la fase preliminare». In ogni caso per il permesso di costruire, stimano dagli uffici, si dovranno attendere almeno altri quattro mesi, così resta il punto interrogativo anche sulla consegna, in diciotto mesi, dell’opera completata.
Cantiere paralizzato tra scavi e transenne
I sondaggi procedono troppo in fretta, e il cantiere si blocca. È un paradosso quanto sta succedendo a piazzale Manila al Flaminio, dove la fase di indagine archeologia preliminare è terminata da...