Il nuovo sindaco annuncia la pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali a partire da Ferragosto. Poi, rivolgendosi agli intervistatori, si butta avanti: «Sicuramente direte che questo sarà il mio primo errore». All’ormai ex candidato Marino, che ha battagliato per la poltrona di primo cittadino al grido di "daje", diciamo "e provace". Se crede che sia una priorità, per la Capitale, porti avanti quest’idea. I romani giudicheranno se sia stato un errore o meno. La pedonalizzazione della "Strada" è stato un pallino di molti sindaci, soprattutto di centrosinistra. Fino ad oggi è stato impossibile realizzarlo anche per mere ragioni di traffico. L’impresa è ardua e non aspettiamo altro che poter dare un’occhiata a questo nuovo progetto dei tecnici comunali. Per dovere di cronaca, però, va ricordato che progetti di trasporto sostenibile "meno invasivi", come il Piano delle Ciclabili, stanno a prendere polvere in qualche cassetto o sono naufragati come il Bike Sharing. Il sogno di una Capitale meno inquinata e a misura di pedoni e ciclisti, per carità, è lecito. Roma più di altre città meriterebbe che almeno il suo vastissimo centro storico fosse visitabile senza il terrore di essere falciati da auto e scooter. Bisognava farlo 30 anni fa. Serviva un progetto urbanistico rivoluzionario, dirompente e quel coraggio che il Campidoglio non ha mai avuto. Da qualche parte, obietterete, bisognerà pur partire? Il nodo resta e resterà sempre quello urbanistico. La cura del ferro rutelliana era una strada giusta, ma non è stata percorsa fino in fondo. Era un’idea avvincente anche il progetto di sviluppare arterie di collegamento sfruttando gli assi ferroviari per unire grandi aree destinate a servizi come lo Sdo. Le stesse centralità, così come disegnate sul nuovo Prg di Roma, testimoniano almeno la volontà di realizzare una città moderna che possa svilupparsi lungo linee concentriche affinché le vecchie consolari e le altre arterie convergenti sul centro possano essere dedicate al trasporto pubblico su gomma e allo spostamento delle merci. A nuove linee metropolitane il compito di portare i romani dalla periferia al più grande centro storico del mondo che allora, e solo allora, potrebbe diventare pedonale. Ma gli amministratori hanno avuto altro da fare, realizzando chi poco, chi niente. E quell’idea è naufragata in una selva di interventi senza una visione d’insieme. Qualcosa però si può ancora fare per rendere la vita più facile a pedoni e automobilisti. Tornare su una mera promessa elettorale non è il miglior punto della città da cui partire. Il nuovo sindaco prenda il tempo che crede, entri negli uffici comunali dove sono custoditi vecchi progetti. Ne troverà di già pronti, ancora validi e ambiziosi. Più interessanti, forse, della pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali.
Una Strada non fa Capitale
di Matteo Vincenzoni Il nuovo sindaco annuncia la pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali a partire da Ferragosto. Poi, rivolgendosi agli intervistatori, si butta avanti: «Sicuramente direte che...