Stavolta è andata meglio. Niente botte o casa svaligiata. Stavolta ad essere presa di mira dai ladri è stata l’abitazione dell'ambasciatore brasiliano in via Boezio, nel quartiere Prati. I ladri si sono introdotti da una finestra al secondo piano lasciata aperta e hanno trafugato un computer portatile e una piccola somma di denaro: 80 euro dalla stanza della domestica. Al momento del colpo il diplomatico era in casa ma nessuno si è accorto del furto. Probabilmente i ladri non scappati con un magro bottino proprio perché non volevano rischiare di essere scoperti. A marzo era andata peggio all’ambasciatore della Liberia. Mohammed S. Sheriff. I ladri, incappucciati e armati di pistola si erano introdotti nella sua residenza dei Parioli, in viale Bruno Buozzi. Anche in quel caso l’ambasciatore era in casa assieme alla moglie e alle due domestiche. Allora, però, Sheriff si era accorto della presenza dei ladri in casa e aveva reagito. Di tutta risposta si era beccato un pugno in faccia per il quale era dovuto ricorrere alla cure dei medici dell’ospedale. Più cospicuo il bottino: 2.100 euro in contanti e alcuni gioielli. I due ladri erano poi stati visti fuggire a bordo di uno scooter.
Ambasciatore brasiliano non si accorge dei ladri in casa
Stavolta è andata meglio. Niente botte o casa svaligiata. Stavolta ad essere presa di mira dai ladri è stata l’abitazione dell'ambasciatore brasiliano in via Boezio, nel quartiere Prati. I ladri si...