Fucilate contro l'auto di un imprenditore: due arresti
Sono calabresi fermati dai carabinieri con l'accusa di tentata estorsione. Avevano minacciato un commerciante di Zagarolo per avere 400.000 euro
Due calabresi, originari della Locride, rispettivamente di 35 e 61, già noti alle forze dell'ordine, sono stati arrestati dai carabinieri di Palestrina con l'accusa di estorsione. Secondo gli investigatori avrebbero tentato di estorcere 400.000 euro a un imprenditore romano che gestisce un'attività commerciale a Zagarolo. L'indagine dei carabinieri iniziò a febbraio, dopo che l'autovettura su cui viaggiava l'imprenditore venne colpita con tre colpi di fucile, esplosi a distanza ravvicinata da uomo con il volto coperto che prima di allontanarsi, lo minacciò di morte intimandogli di reperire i soldi. A quell'atto intimidatorio seguirono altre minacce mediante telefonate e lettere. L'autorità giudiziaria di Tivoli, accogliendo pienamente le risultanze investigative dei carabinieri, ha emesso a carico dei due uomini un provvedimento cautelare in carcere con l'accusa di tentata estorsione.
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