Ventimila posti di lavoro in meno negli ultimi quattro anni per l'edilizia a Roma, 6mila soltanto nell'ultimo anno. È quanto emerge dal 4° Rapporto annuale della Cassa edile di Roma e provincia, presentato dal presidente della Cassa Edoardo Bianchi e dalla vice presidente Anna Pallotta, coordinati dal direttore Alberto Massara. Lo studio della Cassa suona per l'edilizia della Capitale, un tempo volano anticiclico dell'economia, come un bollettino di guerra: nel 2008, primo anno di recessione, le imprese iscritte erano 11.448 ed i lavoratori attivi 63.321, a fine 2012 le prime arrivano ad attestarsi intorno ad appena 9.000, mentre i lavoratori poco al di sopra dei 43.500. Negativi tutti gli indicatori del comparto: giù, come registrato nel rapporto, imprese e lavoratori iscritti alla Cassa, che chiudono il 2012, a -7,5 e -11%. Diminuiscono anche le ore lavorate, del 17%. Calo anche per le nuove iscrizioni, che per le aziende scendono del 13,5% e per i lavoratori del 20%. Secondo il rapporto della Cassa edile di Roma «le imprese si fanno più piccole ma meno precarie, composte per il 76,7% da ditte con un massimo di 5 dipendenti, prevalentemente costituite in Srl, pari al 62,7% del totale delle aziende, perlopiù italiane», hanno spiegato questa mattina Bianchi e Pallotta. Sul campo restano soprattutto le ditte individuali, la cui presenza è comunque in calo (dal 27,9% del 2008 al 23,9% del 2012) o le strutture societarie deboli come le Sas e le Snc. La crisi ha colpito soprattutto le aziende che operano nel mercato dell'edilizia abitativa, quasi 1.000 in meno, (da 2.621 del 2011 a 1.586 del 2012). Risulta in calo anche il mercato della manutenzione (640 imprese meno nell'ultimo anno), l'edilizia non abitativa (-283 imprese) e «perfino il settore impiantistico ed energetico (-285 imprese), in crescita costante, nonostante la recessione, fino al 2011: segno evidente di come anche gli incentivi per la riqualificazione rivolti a famiglie e privati risultino ormai inefficaci a tenere vivo il mercato». Per i lavori pubblici la Cassa rileva infine un -16,6% per quanto riguarda le gare d'appalto. «Le ripercussioni sul lavoro sono da emergenza sociale: l'edilizia di Roma e provincia negli ultimi quattro anni ha perso ben 20mila posti di lavoro, di cui 6mila soltanto nell'ultimo anno», hanno aggiunto il presidente della Cassa Bianchi e la sua vice Pallotta: «Un vero e proprio esodo occupazionale che sta cambiando la composizione della forza lavoro e la sua distribuzione residenziale, cioè la capacita competitiva del comparto». Sono giovani, single, ma anche poco qualificati i lavoratori più colpiti dalla recessione, analizza il rapporto, che mentre prime sembrava incidere maggiormente sulla mano d'opera immigrata, risulta ora pesare in egual misura su italiani e stranieri. Elevato il turnover, sintomo dell'intenso processo di destrutturazione del settore. Il ridimensionamento occupazionale è particolarmente acuto tra gli operai comuni (-44% solo nell'ultimo anno), soprattutto manovali con mansioni generiche, e tra gli apprendisti: i due profili, insieme, nel 2008 rappresentavano il 58% della forza lavoro. «Soffrono meno gli operai di livello superiore, soprattutto lavoratori specializzati. Evidentemente, le aziende preferiscono salvaguardare competenze e professionalità, orientando i tagli sul personale comune e più giovane. Ciò determina però un innalzamento dell'età media dei lavoratori, ovvero un invecchiamento della forza lavoro, soprattutto per gli italiani, che arrivano a sfiorare i 44 anni, ma anche per gli stranieri, che per la prima volta nel 2012 superano la soglia dei 36 anni», continuano Bianchi e Pallotta. Nel 2008 le imprese che facevano ricorso al part-time rappresentavano quasi il 60%, mentre nel 2012, anche grazie all'impegno dell'ente e delle parti sociali, si attestano appena al 19%. Allo stesso modo, le anomalie legate a ferie e permessi rispetto a quanto previsto dalla contrattazione, che coinvolgevano il 45% dei lavoratori, sono scese alla soglia del 31%. Stabile dal 2010 all'84% la regolarità contributiva delle imprese.
Edilizia, in quattro anni persi 20 mila posti di lavoro
Seimila in meno solo nell'ultimo anno. Le stime arrivano dal rapporto della Cassa edile di Roma
