L'attività,supportata anche da numerose intercettazioni telefoniche, aveva consentito di individuare un più ampio gruppo, composto da 19 persone, che, con vari ruoli, si era specializzato nella captazione di dati sensibili di conti correnti italiani insistenti su varie banche tramite la tristemente famosa tecnica del "phishing". Una volta in possesso di questi dati, i truffatori effettuavano bonifici di ingenti somme di denaro su carte di credito fittizie, attivate di volta in volta per accreditare le somme. È proprio al termine di questa attività che il 28enne romeno, destinatario della misura cautelare,era stato dichiarato latitante. La sua fuga si è interrotta ieri, alle prime luci dell'alba di, quando è stato rintracciato dai carabinieri.
Roma Capitale
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