Riflettori delle Questura puntati sulla manifestazione della Fiom oggi a Roma: è il primo corteo "caldo", a distanza di cinque mesi, che raggiungerà piazza San Giovanni dopo i disordini dello scorso 15 ottobre. Oltre alle tute blu, parteciperanno anche associazioni dell'area antagonista della Capitale, sostenitori del movimento No Tav e studenti. Secondo gli organizzatori parteciperanno all'iniziativa nella Capitale circa 30 mila persone. CONTROLLI SERRATI: METRO CHIUSA Fin dall'inizio del corteo sarà attivato il Centro per la gestione della sicurezza dell'evento, che monitorerà tutte le fasi della manifestazione attraverso le telecamere all'interno della sala operativa. Gli spostamenti, dunque, saranno dunque tutti filmati. Il gruppo dei No Tav e degli universitari, che partirà dalla sede della Sapienza a piazzale Aldo Moro per aggiungersi alla Fiom in piazza della Repubblica e sfilare con i metalmeccanici, è quello che desterà maggiore attenzione nelle forze dell'ordine. I manifestanti, infatti, non escludono blitz e azioni dimostrative. E l'obiettivo sarà garantire sicurezza di chi sfila e anche creare meno disagi possibili alla mobilità per i cittadini. Tra i 'sorvegliati specialì domani ci saranno le stazioni Termini e Tiburtina, dove confluiranno migliaia di persone provenienti nella Capitale da tutta Italia. La stessa stazione della metropolitana a piazza San Giovanni sarà chiusa in occasione dell'evento. Per quanto riguarda la viabilità privata la Questura ha disposto anche che da domani alle ore 7 vengano sgomberati tutti i veicoli in sosta e i contenitori per i rifiuti a piazza della Repubblica, piazza San Giovanni, e lungo tutto il percorso del corteo: via delle Terme di Diocleziano, via Giovanni Amendola, via Cavour, piazza Esquilino, via Liberiana, via Merulana, viale Manzoni e via Emanuele Filiberto. LANDINI ALLA FIAT: BASTA AUTORITARISMO "Si renda disponibile a riaprire una trattativa vera, a fare investimenti concreti in Italia e soprattutto a garantire le libertà sindacali". In testa al corteo c'è il segretario generale delle tute blu della Cgil, Maurizio Landini. A Marchionne Landini chiede di fare investimenti concreti in Italia e soprattutto di garantire le "libertà sindacali". E, rivolto anche alla Cgil: "se non ci saranno risposte, andremo allo sciopero generale".
Fiom: subito risposte o sciopero generale

Argomenti