L'altroieri sera intorno alle 18, racconta Azdovic «mentre io mi trovavo in una riunione di lavoro, la mia abitazione è stata assaltata da persone armate che hanno aggredito mia moglie, mia figlia e mio cognato». Secondo Azdovic era lui stesso il vero obiettivo del raid. «Hanno gridato che volevano ammazzarmi, si tratta di rom romeni e rom serbi che già alcuni giorni fa avevano preso di mira mia figlia malmenandola violentemente». Azdovic ha avvisato polizia e carabinieri che, stando al suo racconto, avrebbero identificato uno degli aggressori. «La paura resta ma non voglio lasciare il campo - conclude il portavoce della comunità rom - sarebbe una sconfitta per la battaglia per la legalità che da anni stiamo portando avanti all'interno della comunità».
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