Nel 31esimo anniversario della scomparsa in Libano dei giornalisti Graziella De Palo e Italo Toni, il Campidoglio li ricorda per il terzo anno consecutivo con due cerimonie: alle ore 9 con la Santa Messa nella Basilica dell'Ara Coeli, officiata da Fratel Massimo Cocci, rettore della Basilica, e alle ore 10.30 a Villa Gordiani, dove in prossimità dei due viali intitolati alla loro memoria, all'interno del parco archeologico della Villa, verrà piantumato un olivo come simbolo di pace e riconciliazione. IL CASO La tragica vicenda di Graziella De Palo e Italo Toni è stata rievocata dall’Amministrazione capitolina con una serie di iniziative a partire dal 2009 (in particolare con il convegno di due anni fa in Campidoglio intitolato “Graziella e Italo. Una giornata per non dimenticare” e con l’intitolazione dei viali all’interno del parco archeologico di Villa Gordiani, lo scorso anno), ma soprattutto con la richiesta del sindaco Gianni Alemanno al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, di valutare la possibilità di rimuovere il segreto di Stato che gravava sul caso fin dal 1984. LE PAROLE DEL SINDACO "Dobbiamo continuare a ricercare la verità sulla scomparsa di questi due giornalisti e tentare di recuperare le due salme - ha detto Gianni Alemanno che questa mattina ha partecipato alla messa - Facciamo appello alla Croce rossa internazionale e all'Autorità palestinese affinchè aiutino i famigliari e le nostre autorità ad individuare dove sono stati sepolti Graziella e Italo". Alemanno ha infine tenuto a ricordate che "questi due giornalisti sono morti perchè cercavano la verità".
Roma Capitale ricorda i due giornalisti uccisi in Libano

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