Roma Capitale

Regione e Comune.

Ilmotivo è economico e riguarda la vicenda del reddito minimo garantito, «tagliato» dalla Regione, chiamata in settimana ad affrontare la delicata sessione dell'assestamento al Bilancio. Un taglio del 25% che vale 15 milioni di euro ma che potrebbe avere conseguenze politiche e sociali di portata anche superiore. Il bilancio appena approvato dal Consiglio comunale ha infatti stanziato 9,5 milioni di euro per un bonus di 306 euro alle famiglie e ai lavoratori in crisi occupazionale, specificando tuttavia l'esclusione «di chi beneficia del reddito minimo garantito previsto dalla Regione Lazio». Questo significa che se la Pisana dovesse eliminare o decurtare sensibilmente i fondi destinati al reddito minimo garantito, migliaia di persone si ritroverebbero a chiedere sostegno al Campidoglio con un notevole aggravio delle già delicate casse capitoline. L'allarme è arrivato già dalla Provincia di Roma e dall'assessore al Lavoro, Massimiliano Smeriglio che a settembre inizierà ad erogare il reddito minimo a 7 mila persone disoccupate o comunque disagiate. In una lettera alla Polverini ha sottolineato anche le conseguenze sull'immagine delle istituzioni, che prima promettono un diritto e poi lo tolgono. E a pagare sarà soprattutto Alemanno.

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