Mai come in questo periodo storico è necessario rivalutare l'importanza del dialogo, ormai persa tra le nuove generazioni. I ragazzi sono sempre più alla ribalta della cronaca nera e ci si domanda con quale mezzo si possa ripristinare il valore del confronto attraverso la parola, la comunicazione, il dialogo e il rispetto reciproco. L'Osservatorio Permanente Giovani Editori ha preso a cuore questa missione: aiutare i giovani di oggi a diventare i cittadini informati, responsabili e liberi, di domani. Il concorso - «L'intervista che vorrei» - è nato in collaborazione con Enel e ha visto una numerosa partecipazione di studenti che hanno contribuito al progetto «Il Quotidiano in Classe», una lezione formativa che li ha aiutati a diventare lettori attivi. Il presidente dell'Osservatorio, Andrea Ceccherini, nella conferenza conclusiva del progetto, ha esordito ricordando quanto siano state importanti le iniziative da loro promosse in accordo con gli istituti scolastici che ne hanno preso parte: infatti, tramite la scuola si può diffondere e valorizzare l'educazione alla cittadinanza. Nell'anno scolastico le classi hanno potuto lavorare in gruppo per realizzare a loro volta delle interviste da rivolgere ad alcuni personaggi famosi, come Rita Levi Montalcini. «Leggere aiuta a farsi una coscienza, ad essere più liberi», ha ricordato il direttore delle relazioni esterne di Enel, Gianluca Comin, che ha affermato: «Con questo concorso abbiamo voluto promuovere la cultura del confronto, cercando di recuperare il significato della parola, travolto dalla moltitudine mediatica della società di oggi». Parole che dovrebbero far riflettere e sperare per rimposessarci del dialogo come unica arma a disposizione. Gli altri concorsi - «Prova d'autore: leggere per scrivere», «La cultura dello sport: imparare, pensare, vivere, Sportivamente», «La legalità nel Quotidiano» - hanno incentivato i ragazzi a una sensibilizzazione maggiore verso l'istruzione, la disciplina sportiva e l'ambiente.
Il nuovo dialogo dei Giovani editori

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