Questavolta la pietra dello scandalo è una suora di 61 anni, colpevole di insegnare l'italiano ai bambini dell'elementare «Jean Piaget» di Roma. La maestra Annalisa Falasco, della Congregazione di Maria Consolatrice, è una precaria, malgrado insegni negli istituti pubblici già da molti anni. Così, quando la titolare ha lasciato la cattedra, il Provveditorato l'ha inviata in supplenza sulla base delle regolari graduatorie in cui è iscritta. Tanto è bastato, per un gruppo di solerti genitori, per emettere la subitanea e inappellabile fatwa: la discreta Suor Annalisa è indesiderata poiché, pur parlando ai suoi alunni della grammatica italiana, la sua presenza ipso facto è una propaganda di Gesù. Dunque, la maestra va cacciata e per estrometterla la capopopolo della protesta minaccia addirittura di ricorrere al Tar. «Sono atea - dice questa mamma scandalizzata - e credo che la scuola pubblica debba essere quantomeno laica. O no?». No, signora, mi permetta di risponderle che il suo concetto di laicità assomiglia molto di più all'ateismo di Stato delle dittature da socialismo reale. E questa confusione, che purtroppo incide su molte questioni bioetiche, diventa pericoloso messaggio in un luogo, come la scuola pubblica, dove si forma l'equilibrio educativo dei bambini. La preside della «Jean Piaget» giustamente l'ha definito razzismo laico. E se la maestra in questione fosse stata di fede ebraica? Secondo il ragionamento di quei genitori sarebbe da bandire con ignominia. E se fosse buddista? E come porre la questione, per i genitori cattolici, se l'insegnante fosse - come lei desidera - atea conclamata? Avrebbero ragione a chiederne l'allontanamento temendo che i propri figli vengano educati alla negazione di Dio? Come è evidente, si tratta di un pregiudizio pericolosissimo che i nostri Padri costituenti vollero scongiurare. Nell'articolo 3 della nostra Carta è indicato che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. *Deputato, responsabile Pari opportunità del Pdl
Dobbiamo fermare il razzismo dei laicisti
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