Roma Capitale

La crisi non è ancora passata, ma gli imprenditori e i consumatori della provincia di Roma tornano ad essere ottimisti

Èquesto il profilo economico delineato dal rapporto «Il quadro congiunturale dell'economia romana» sul terzo trimestre 2009 realizzato da Isae (Istituto di studi e analisi economica) e dall'Unione degli industriali e delle imrpese di Roma in collaborazione con la Provincia di Roma. Le previsioni inoltre fanno ipotizzare un quarto trimestre ancora migliore. Ma se per produzione, consumi, e giacenze le previsioni sono in rosa l'occupazione, già in calo nel terzo trimestre nell'industria e nei servizi, diminuisce in tutti i settori per i successivi 3-4 mesi. Anche i prezzi nel commercio al minuto sono previsti in crescita. Il rapporto è stato illustrato ieri a Palazzo Valentini dal presidente della Provincia Nicola Zingaretti e dal presidente Uir Aurelio Regina. La sofferenza maggiore è stata registrata nel settore dei servizi mentre c'è più fiducia per una ripresa nell'industria, nel commercio al minuto e nelle costruzioni. Per l'industria l'indicatore del clima di fiducia nella Provincia di Roma, elaborato dall'Isae, nel terzo trimestre 2009 è aumentato rispetto al trimestre precedente passando da 78,3 a 82; per i servizi ha segnato una diminuzione rispetto al trimestre precedente (da 77,2 a 72,4); nelle costruzioni ha segnato un lieve aumento rispetto al trimestre precedente (da 70,3 a 70,8). Per il commercio la previsioni sono ancora nere: l'andamento degli affari è giudicato sfavorevole dalle imprese del commercio al minuto tradizionale (saldo -42) e da quelle della grande distribuzione, anche se in modo più contenuto (saldo -14): in entrambi i settori, i prezzi praticati dai fornitori sono aumentati e le scorte, considerate ancora alte, si sono notevolmente alleggerite. Per uscire dalla crisi la ricetta del presidente degli industriali Regina è rimettere in moto l'economia sbloccando infrastrutture e grandi opere. Strategico, a questo riguardo, il raddoppio dell'aeroporto di Fiumicino, la metro C e la metro D. Per Regina c'è «un graduale miglioramento sia in termini di un rinnovato clima di fiducia sia per le aspettative di ordini e domande. Se da una parte infatti si consolidano i dati negativi che ci aspettavamo, ci danno però la fiducia che la crisi sia alle spalle. Il livello nel complesso a Roma è buono, soprattutto rispetto ai dati del Paese». Oltre alle infrastrutture per Regina sono fondamentali il recupero del centro storico e la «certezza del diritto». «Non abbiamo risorse illimitate e quindi abbiamo bisogno di stabilire le priorità - ribadisce Regina - e di convogliare i nostri progetti nel settore delle infrastrutture, dei trasporti, non solo materiali ma collegati all'energia, alle telecomunicazioni. Occorre una pianificazione urbanistica più efficiente per un maggiore sviluppo anche del turismo». Sull'occupazione Regina ricorda che per invertire il trend negativo «abbiamo bisogno di una crescita sostenuta che non è all'orizzonte nemmeno nel 2010. L'obiettivo è almeno quello di stabilizzare il tasso di occupazione e utilizzare le infrastrutture come forte ammortizzatore sociale». Per il presidente Zingaretti «non usciremo dalla crisi con la stessa economia con cui siamo entrati, però possiamo uscirne con una migliore e nuova se basata su un'idea condivisa di sviluppo dell'area metropolitana». In questa prospettiva «il 15 dicembre lanceremo l'idea di un progetto strategico di sviluppo dell'area metropolitana». Zingaretti sottolinea poi che «le uniche aree competitive nel mondo sono quelle metropolitane, non solo centri di residenzialità, ma anche di infrastrutture, di trasporti, accanto alla presenza sul territorio di aree industriali, di porti, di aeroporti». E del resto «solo l'area metropolitana può competere con le grandi metropoli del mondo e Roma sarà più competitiva se riuscirà ad integrarsi maggiormente». E Roma «ha un tallone d'Achille: deve risolvere il problema di come far muovere meglio persone, idee e merci». L'area metropolitana «ha un patrimonio di ricchezza del passato e una grande potenzialità delle proprie imprese che guardano al futuro, ma l'obiettivo si raggiunge solo c'è collaborazione e cooperazione tra istituzioni e imprese, con una riconversione ecologica e uno sviluppo sostenibile», conclude Zingaretti.

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