Usa-Ue, Meloni vuole riportare il sereno: “Lavoriamo per maggiore integrazione”
"È evidente che siamo in una fase molto complessa delle relazioni internazionali, siamo anche in una fase particolare dei rapporti tra Europa e Stati Uniti". Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un'intervista al Corriere della Sera, ribadendo quanto già sottolineato ieri a margine della riunione plenaria dell'Assemblea dei Capi di Stato e di governo dell'Unione Africana in merito alle parole di Merz sugli Usa. "Credo che Merz faccia una valutazione corretta quando dice che l'Europa deve occuparsi di sé stessa e che deve fare di più, per esempio sulla sicurezza, a partire dalla colonna europea della Nato. Su questo io sono d'accordo", aggiunge.
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Quanto al rapporto con gli Stati Uniti, "credo che dobbiamo lavorare a una maggiore integrazione tra Europa e Usa. Lavorare per valorizzare quello che ci unisce piuttosto quello che può dividerci: è molto importante per tutti, particolarmente per i Paesi europei. A partire dall'Italia". E sulle critiche a Trump, la premier ripete di non essere d'accordo, "perché queste sono valutazioni politiche, seppur legittime. Ogni leader le fa come ritiene, ma non è un tema di interesse di competenza dell'Unione europea, sono valutazioni che spettano ai partiti".
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Infine il Board of peace per Gaza: "Siamo stati invitati come Paese osservatore, secondo noi è una buona soluzione rispetto al problema della guerra in Medio Oriente. Come è noto l'Italia non può entrare in questo organismo per via della incompatibilità costituzionale. In generale siamo a favore, per noi il Medio Oriente è una priorità come dimostra tutto il lavoro che l'Italia ha fatto che sta facendo in quell'area", spiega Meloni. "Penso che noi risponderemo positivamente a questo invito a partecipare come Paese osservatore", anche se "il livello del formato lo dobbiamo ancora valutare francamente, perché è arrivato l'invito ieri anche agli altri partner europei. Immagino che ci saranno anche altri Paesi europei", "stiamo parlando in queste ore per capire con i vari leader Ue chi sono quelli che sono più interessati".
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