Alcuni studenti inneggiano ad Hamas e il ministro Valditara reagisce in maniera ferma. Le polemiche sono state generate da alcuni post che esaltano Hamas nel pieno dell’attacco contro Israele da parte di alcuni collettivi studenteschi di Milano. Polemiche a cui sono seguite le parole del ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara, a Milano per un tour in alcuni istituti che ha toccato anche la Scuola della Comunità Ebraica di via Sally Mayer. Tutto nasce da alcune storie pubblicate su Instagram da parte di alcuni collettivi: secondo quanto denunciato dalla Comunità ebraica di Milano, sarebbero stati la Kurva Manzoni Antifa, gruppo sportivo del Liceo Manzoni, e il Collettivo A112 dell’Educandato Statale Setti Carraro.
Israele-Hamas, mano ferma di Valditara sull’odio antisemita: ispezioni nelle scuoleNel primo caso il collettivo del Manzoni ha condiviso su Instagram una foto di palestinesi esultanti per l’aggressione, con scritto «quant’è bello quando brucia Tel Aviv». Nel secondo caso, il Collettivo A112 ha postato una storia con scritto «La Palestina vive! La resistenza vive!», citando gruppo dei Giovani Palestinesi d’Italia. «Ispezioni in alcune scuole per verificare se effettivamente sono stati tenuti atteggiamenti antisemiti e di esaltazione dell’azione di Hamas. Se appurati, saranno denunciati alla Procura della Repubblica», ha annunciato il ministro esprimendo la sua «vicinanza al popolo ebraico, vittima di un attacco brutale che richiama i metodi nazisti». «Chiederò anche alla procura della Repubblica di avviare delle indagini e perseguire i responsabili di eventuali azioni di incitamento all’odio razziale», ha aggiunto a margine di un convegno all’Università Cattolica.
«Sono rimasto scioccato dalle notizie che ho appreso, ho chiesto alla responsabile dell’ufficio scolastico regionale di disporre l’ispezione interna in quelle scuole dove sarebbero avvenuti i fatti di incitazione all’odio razziale», ha ribadito Valditara. Il caso è anche approdato alla Digos meneghina che sta indagando sui post incriminati. Da quanto si apprende al Palazzo di Giustizia di Milano gli investigatori, coordinati dal comandante della Digos, Daniele Calenda, riferiscono direttamente al Procuratore della Repubblica Marcello Viola, coordinatore del pool antiterrorismo. Sulla eventuale contestazione di possibili ipotesi di reato è ancora presto, sostengono gli inquirenti. Valditara ha poi sottolineato quando fossero gravi le frasi pubblicate dagli studenti. «È intollerabile, se meli trovassi davanti chiederei loro: ma tu sai cosa significa avere a cuore la persona? Sai cosa vuol dire la democrazia, cos’è l’antifascismo? L’antifascismo condanna queste cose. Farei vedere loro quelle immagini di ragazzi, come loro, che ballavano felici, e che sono stati sgozzati».
Israele, l'appello del ministro Valditara: "I veri antifascisti sanno con chi stare"L’iniziativa del ministro di chiedere ispezioni nelle scuole sono state salutate favorevolmente dalla presidente dell’Anp Lazio, Cristina Costarelli: «assolutamente condivisibili», ha detto, aggiungendo: «Quello che sta succedendo in quei territori è inaudito. Le immagini della crudeltà di questa azione sono sotto gli occhi di tutti, e immaginare che nella scuola, nei luoghi educativi di massimo livello, in cui si debbono formare le giovani generazioni al rispetto, alla non belligeranza, alla condanna delle azioni violente, ascoltare che ci siano messaggi a favore di queste azioni è veramente inaudito. È giusto che chi è responsabile sia denunciato in tutte le forme possibili e previste dal diritto e anche con le forme di sanzioni interne alla scuola».
