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Sciopero, Salvini: "Non si può bloccare il Paese, ora tavoli a oltranza"

"Da questa settimana, sciopero sì o sciopero no, ci saranno tavoli a oltranza tra aziende e sindacati per il rinnovo dei contratti sulle ferrovie e sugli aeroporti". Lo assicura il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini in un faccia a faccia al Tg1 con il segretario nazionale dell Uiltrasporti, Ivan Viglietti. "Non è bloccando il Paese, non è fermando i treni e gli aerei che si ottiene qualcosa ma è lavorando", punge il vicepremier e leader della Lega per poi tornare sulla scelta di precettare lo sciopero dei treni di giovedì, imponendone il termine alle tre del pomeriggio. Oggi, 15 luglio, a scioperare è stato il trasporto aereo e l'agitazione si è interrotta alle 18.

"Sono contento - ha detto Salvini - di aver restituito il diritto alla mobilità a tantissimi italiani. Mi dispiace che qualcuno, e penso a Landini, se la sia presa, io non sono contro il diritto allo sciopero ma non si può danneggiare un intero Paese". E ancora: "fermare i treni per un’intera giornata era assurdo, significava danneggiare milioni di lavoratrici e lavoratori pendolari. Quindi da questa settimana il mio impegno è che aziende e sindacati si mettano al tavolo a oltranza. Io rispetto il diritto allo sciopero e le richieste dei lavoratori, ma sono intervenuto, dimezzando lo sciopero dei treni, per evitare che mezza Italia si fermasse, che non è assolutamente pensabile".

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