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Emergenza migranti, Tajani contro Schlein: mare nostrum non è risolutiva

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Emergenza migranti, il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, boccia la proposta di Elly Schlein su una "mare nostrum" europea. Secondo Tajani, infatti, una missione di ricerca e soccorso dei migranti nelle acque del Mediterraneo non sarebbe una soluzione risolutiva per l'emergenza dei migranti. Un’operazione di salvataggio "Mare Nostrum" europea «non mi sembra una proposta risolutiva». Ha dichiarato Tajani commentando la proposta della leader del Pd. «Certo che l’Europa deve intervenire sui flussi migratori. Bisogna salvare le persone in mare ma anche impedire che partano e dobbiamo avere flussi regolari», ha aggiunto il vicepremier intervistato durante il programma "Radio Anch’io" su Radio 1. Tajani, infatti, sottolinea la necessità di agire prima e soprattutto attraverso accordi con gli Stati africani da cui partono i flussi di migranti. «La Tunisia ha urgente bisogno di aiuto, non possiamo perdere tempo». Anche perché «se si apre il fronte tunisino rischiamo centinaia di migliaia di persone che si sposteranno. Ho fatto una proposta durante il Consiglio europeo degli Affari esteri», ovvero «cominciamo a dare aiuti alla Tunisia, spingiamola a fare riforme. Diamo 300 milioni subito poi verifichiamo le riforme e diamo altri 300 milioni poi altri 300 ancora», ha detto Tajani. Quello che è certo, ha affermato, è che «non possiamo perdere tempo, altrimenti rischiamo di fare un favore ai Fratelli Musulmani». È necessario che «non sottovalutiamo i rischi, abbiamo il dovere di aiutare la Tunisia» che «contemporaneamente deve fare le riforme».

 

 

 

Altro fronte su cui concentrarsi sarà quello delle milizie Wagner che favorirebbero le partenze. «Certamente la presenza di Wagner in tutta l’Africa è inquietante. Di fatto favorisce l’immigrazione», ha aggiunto Tajani negando di essere a conoscenza di armate uniche in Libia per arginare la milizia Wagner.

 

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