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Giuseppe Conte: mai zitto e buono con gli Usa, Annunziata salta dalla sedia. Botta e risposta a Mezz'ora in più

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Tra i temi toccati da Giuseppe Conte nell'intervista concessa a Lucia Annunziata, nel corso di Mezz'ora in più su Rai 3, c'è quello della politica estera e delle ingerenze russe sulle elezioni del 25 settembre denunciate da più parti. Nella puntata di domenica 21 agosto il capo politico del Movimento 5 Stelle sulla scia dell'attacco della Pravda a Giorgia Meloni afferma che, dopo il voto, "francamente non credo che avremo dei problemi nella collocazione internazionale, e sono da condannare tutte queste ingerenze che vanno respinte al mittente". "Devo dire però con molta chiarezza che sono l'unico leader che in questa campagna elettorale non si è premurato di andare a Washington a spiegare che sono bravo, zitto e buono", dichiara Conte. 

 

Parole che sorprendono non poco Annunziata: "Pensavo dicesse che non si è premurato di rassicurare Mosca, e invece dice Washington... Partiamo da una situazione indipendente tra Mosca e Washington sulla politica internazionale" del M5s? "Questa è una notizia" afferma la conduttrice. 

 

Conte si accorge del terreno scivoloso e delle possibili interpretazioni delle sue parole e corregge subito il tiro: "No, non c'è equidistanza... la sua è una dolce provocazione ma su questo tema non posso consentire provocazioni. La collocazione euro-atlantica non è stata e non sarà mai in discussione con me. Ho detto più volte che cambia il modo in cui stare sui tavoli internazionali", spiega Conte che rivendica il diritto di dare un "apporto critico" sulla politica internazionale del Paese. 

 

Su un possibile ritorno di fiamma con il Partito democratico di Enrico Letta dopo il voto, il leader M5s afferma invece che "una prospettiva di lavorare domani con altre forze politiche come il Pd ci può stare. Però dico al Pd e ai nostri elettori: le delusioni maturate ci rendono ancora più prudenti e intransigenti". "In politica pensare di governare da soli è difficile, io me lo auguro, siamo in crescita nei sondaggi, ma un governo monocolore è improbabile", ha concluso Conte. 

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