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La scissione pesa sui sondaggi: Conte mai così in basso. E anche la Lega ha il fiatone

Fratelli d'Italia sempre primo secondo Demopolis. Staccato di un punto il Pd

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Fratelli d'Italia sempre più in fuga, Movimento 5 stelle sempre più in difficoltà. E' lo scenario disegnato dall'ultimo sondaggio realizzato da Demopolis.

Se ci si recasse oggi alle urne, Fratelli d’Italia sarebbe con il 23% primo partito, con un vantaggio di appena un punto sul Partito Democratico, attestato al 22%. Al terzo posto, al 15,2%, la Lega di Salvini. Gli effetti delle elezioni amministrative e la recente scissione pesano sul consenso del Movimento 5 Stelle, posizionato al 10,5%. Forza Italia ha il 7,3%, Azione il 4%, le altre liste restano al di sotto del 3%.

La rilevazione è stata realizzata per Otto e Mezzo (La7) dal Barometro Politico dell’Istituto Demopolis. La sfida per il primato nel voto per le Elezioni Politiche sembra riguardare oggi i partiti di Giorgia Meloni e di Enrico Letta che - sia pur in ruoli antitetici - sono maggiormente cresciuti negli ultimi mesi: rispetto al febbraio 2021, mese di nascita del Governo Draghi, FdI guadagna 6 punti, il PD 3 punti. Saldo negativo invece, con 8 punti in meno, per la Lega di Salvini, e per il M5S di Conte che ne perde quasi 6. Per un quarto dei cittadini, dopo la scissione voluta da Di Maio, la maggioranza che sostiene il Governo è oggi più salda, per il 33% non è cambiato molto rispetto ai mesi scorsi.

Come emerge dall’analisi di Demopolis, a preoccupare famiglie e imprese, in vista dell’autunno, è soprattutto l’aumento dell’inflazione con la riduzione del potere d’acquisto: con il conflitto russo-ucraino destinato a prolungarsi, il 53% degli italiani ritiene che nei prossimi mesi possa verificarsi un peggioramento della propria situazione economica. In questo scenario, secondo l’Istituto diretto da Pietro Vento, la voglia di elezioni anticipate risulta minoritaria: appena il 27% opterebbe per uno scioglimento delle Camere e un ritorno alle urne a fine estate: il 65%, quasi 2 italiani su 3, riterrebbe preferibile che il Governo Draghi vada avanti sino a fine legislatura.

Le posizioni si differenziano in base alla collocazione politica degli intervistati. Favorevoli alla prosecuzione dell’esperienza di Governo si dichiarano il 95% degli elettori del PD e l’88% di chi scegli Forza Italia. Più tiepidi, anche se con numeri maggioritari, sono anche il 56% degli elettori della Lega e il 51% di chi vota il M5S. Di segno diverso l’opinione degli elettori di Fratelli d’Italia.

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