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L'Ucraina è colpa nostra, De Masi smaschera gli errori dell'Occidente

Federica Pascale
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Gli scontri in Ucraina proseguono senza sosta e la sensazione sempre più diffusa nei Paesi europei è che la guerra si stia avvicinando sempre di più alla soglia di casa. “Stiamo rasentando in modo terribile una guerra mondiale” afferma senza usare mezzi termini Domenico De Masi, ospite di Barbara Palombelli durante la puntata di venerdì 11 marzo di Stasera Italia su Rete4. Il sociologo boccia la politica estera portata avanti negli ultimi 30 anni dall’occidente, e che ci ha portati oggi ad avere un conflitto in corso pronto a degenerare da un momento all’altro.

“Quando si sarà sistemata questa situazione specifica, bisogna cambiare politica, perché la politica che abbiamo avuto negli ultimi trent'anni ci ha portato a questa conseguenza” spiega De Masi. “C'è qualcosa che abbiamo sbagliato anche noi” sottolinea, e aggiunge: “La Nato aveva 12 Paesi iscritti al momento della caduta del muro di Berlino, ora ne ha il doppio. E spende sette volte più della Russia in armamenti". Tanti gli errori dei Paesi europei e dei loro leader che, negli anni, hanno mancato di visione, quella che invece, secondo De Masi, aveva Silvio Berlusconi, che con il presidente russo Vladimir Putin ha sempre avuto ottimi rapporti.

“Credo che un esempio ci è venuto da Berlusconi. Bisognava avere con la Russia qualcosa di simile a quello che Berlusconi ha avuto con Putin” ribadisce il sociologo. La Palombelli in studio ricorda, però, che Putin negli anni è cambiato e anche De Masi afferma che il presidente russo, a differenza del presidente ucraino Zelensky, “sempre più saggio”, è invece “diventato di anno in anno sempre più irrazionale”. Tuttavia, questa sua ipotetica irrazionalità non va confusa con una debolezza: “Bisogna tenere in conto che, essendo pazzo, nella sua follia ragiona in modo lucidissimo e, quindi, è doppiamente pericoloso” conclude.

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