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Il popolo di Twitter insorge contro l'obbligo del super green pass per gli over50: "Il giorno della vergogna"

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Il popolo social dei no green pass insorge contro l'entrata in vigore da oggi della norma che obbliga gli over 50 a presentare il certificato vaccinale rafforzato sui luoghi di lavoro. Tra le tendenze di Twitter va per la maggiore l'hashtag #GiornodellaVergogna, che ha già raggiunto oltre 27mila "cinguettii". Si è unito a questo "tweet storm" (ossia la tempesta di tweet) anche Simone Di Stefano, ex segretario nazionale di CasaPound che, dopo aver lasciato 15 giorni fa il partito di estrema destra, proprio oggi ha lanciato su Twitter il suo movimento no green pass e no vax denominato "Exit", il cui slogan è: "La bella che è prigioniera ha un nome che fa paura: libertà, libertà, libertà!". Di Stefano poche ore fa ha cinguettato così: "#GiornodellaVergogna oggi, ma anche giorno dell’orgoglio. L’orgoglio di milioni di italiani che disprezzano questa infamia. Anche i vaccinati sotto ricatto e i vaccinati con convinzione che odiano il #GreenPass, oggi sono uniti al fianco dei non vaccinati esclusi dal lavoro!".

Rilancia lo stesso hashtag anche l'opinionista Diego Fusaro: "Da oggi migliaia di lavoratori perdono il loro diritto se non si sottopongono a un trattamento sanitario obbligatorio. Una vergogna memorabile. Non chiamatelo green pass. Chiamatela con il suo nome vero: infame tessera verde della discriminazione e del controllo totale e totalitario".

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