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Pandemonio parlamentare e dirigenti che non pensano: Umberto Bossi ridicolizza la politica attuale

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Umberto Bossi disintegra gli attuali capi dei partiti politici. Il Senatur, a Roma per votare per il Quirinale nonostante debba farlo muovendosi con una sedia a rotelle, è una furia nell’intervista rilasciata ai microfoni del Tg2: “L'elezione del presidente della Repubblica è particolarmente difficoltosa. Siamo tornati al vecchio pandemonio parlamentare chi doveva pensare non ha pensato prima alle soluzioni. Queste cose funzionano o non funzionano a seconda dei dirigenti che hai. Se i dirigenti non pensano le cose vanno alla lunga. Possono andare male. A Silvio Berlusconi ho detto che non bisogna mai esporsi in prima persona. Se fosse stato eletto Berlusconi come presidente della Repubblica avrebbe fatto tutte quelle riforme che non si son mai riuscite a fare. Innanzitutto la riforma della magistratura”.

 

 

Nel frattempo questa mattina l’ex leader del Carroccio in Transatlantico si è avvicinato a Liliana Segre. L’anziano ‘Senatur’ ha accolto la senatrice a vita che entrava a Montecitorio per votare il presidente della Repubblica e le ha racconta, nel giorno della memoria, la storia di suo cugino vittima dell’intolleranza. «Caro vecchio amico nessuno ricorda più le vecchie storie», afferma la senatrice a vita nel giorno in cui si ricorda la Shoah.

 

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