Pd primo partito? La doccia fredda per il segretario dem Enrico Letta arriva nel tg La7 delle 20, con Enrico Mentana che legge i risultati del consueto sondaggio Swg del lunedì, oggi 14 giugno.
La Lega cresce, balzo in avanti di Salvini federatore"La prima forza politica è ancora la Lega: 20,9 per cento" spiega il direttore. Il partito di Matteo Salvini perde mezzo punto percentuale rispetto alla rilevazione di sette giorni fa e ha solo uno 0,5 per cento di vantaggio su Fratelli d'Italia. Il partito di Giorgia Meloni guadagna infatti tre decimali e sale al 20,4.
La sinistra al suicidio Capitale. Raggi, Gualtieri e Calenda: liti, accuse e poche idee per disorientare gli elettoriSolo terzo il Partito democratico che non guadagna, anzi, perde lo 0,2 e si attesta al 19 per cento. Dietro il Movimento 5 Stelle, altalenante nel trend del consenso come nelle vicende politiche sullo sfondo dello scontro tra il leader in pectore Giuseppe Conte e l'associazione Rousseau di Davide Casaleggio. I grillini guadagnano lo 0,3 per cento e ora sono al 16,2.
Terapia ricostituente e ripetizioni di matematica. Vittorio Feltri stende Letta: fa festa con il Pd in agoniaForza Italia 6,8 per cento, Azione di Calenda 3,4 per cento, Sinistra italiana in calo scende al 2,3. "Il derby tra Speranza e Renzi vede Leu al 2,3 per cento, Italia viva al 2", spiega Mentana.
Grande curiosità desta la rilevazione di Coraggio italia, cosa nuova della galassia del centrodestra di Toti e Brugnaro. Guadagna due decimali e si attesta all'1,2 per cento.
Primarie del centrosinistra a Torino, vince Lorusso. Il sondaggista ridicolizza il Pd: meno voti che firme per le listeE il governo? La fiducia in Mario Draghi era partita altissima, al 65 per cento all'insediamento del suo esecutivo, ed era andata via via calando fino a toccare il 51 per poi tornare a crescere, senza mai tuttavia tornare al picco dell'esordio a scatola chiusa. Oggi è al 61, comunque un trend significativo. Il nocciolo duro dei pro-Draghi arriva dagli elettori del Pd: l'83 per cento sostiene l'ex capo della Bce con convinzione. I meno contenti non sono all'opposizione ma al governo, ovvero gli elettori del Movimento 5 Stelle: solo il 44 per cento ha fiducia in Draghi. "Saranno nostalgici del predecessore" commenta non senza ironia Enrico Mentana.
