La partita per formare un governo politico tra MoVimento 5 Stelle e Lega si riapre e il centrodestra torna in fibrillazione. Il segretario della Lega Matteo Salvini non chiude la porta all’ultima mediazione portata avanti dal capo politico pentastellato Luigi Di Maio col presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma cerca di allargare il campo. Se un governo politico dovrà nascere grazie allo spostamento di Paolo Savona dal Mef ad altro ministero («Valutiamo. Porta aperta? Io non l’ho mai chiusa», dice Salvini), l’obiettivo del Carroccio è quello di allargarne la piattaforma politica, aprendo a Fratelli d’Italia. Salvini parla sì di un esecutivo che riprende il binario interrotto del contratto con M5S e di una squadra di governo concordata, ma non passa inosservato il riferimento del leader leghista all’«aggiunta» di Giorgia Meloni nella squadra di governo. Non un appoggio esterno di FdI, quindi, ma la presenza a pieno titolo della Meloni come ministro. Salvini non solo non rinuncia a Savona, ma rilancia la proposta di Di Maio, in nome del carattere «politico» dell’esecutivo, con la presenza della leader FdI. Ogni scenario, comunque, resta aperto, e nella Lega sembra ancora prevalere la sensazione che si vada verso un ritorno alle urne, se non in pieno agosto, ai primi di ottobre. È la data sarebbe domenica 7. «Io sono ancora nel mood per cui spero che ci sia un governo che risponde al voto dei cittadini per lavorare - spiega Salvini - Se così non fosse, Mattarella avrà fatto questa scelta. Spetta a lui decidere quando si vota e in base alla data del voto parleremo di programmi, partendo da una squadra che è chiara. Ma non fatemi anticipare quello che è nelle mani di altri. Ormai decide tutto Mattarella... e aspettiamo che ci dica qualcosa». Ma dalla formazione o meno di un governo politico potrebbe dipendere anche il futuro assetto del centrodestra. Salvini... SE VUOI CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI
Il governo fantasma agita il centrodestra
Salvini valuta di formare l’esecutivo anche con l’appoggio della Meloni. Berlusconi preoccupato e sconcertato: "Ma votare a luglio sarebbe una follia"
