Una legge sacrosanta che permetterà di portare a galla reati finora nascosti, e che per qualcuno è persino troppo poco, oppure un grimaldello per una ben collaudata «macchina del fango» improntata alla barbara e continua delazione, perfetta per la «vendetta» del dipendente scontento, ottima per chi vuole silurare il capo burbero, magistrale per il lavoratore che ha in antipatia il collega? Quel che è certo è che, da quando si è cominciato a parlare di whistleblowing anche in Italia, dando alla legge un bel nome anglosassone per renderla più affascinante, l’idea di mettere nelle mani di chiunque un’arma che... SE VUOI CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI
Ok del Quirinale al "whistleblowing". Ma così si apre la strada a vendette e ripicche
Con la protezione a chi segnala abusi vince la legislatura dell'invidia

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