Politica

Fallimenti a 5 Stelle, espulso il sindaco di Gela

Dopo la senatrice Fucksia un altro esponente del MoVimento cacciato: "Non si è tagliato lo stipendio ed ha avallato un protocollo di intesa con Eni"

«Il sindaco di Gela, Domenico Messinese, è venuto meno agli obblighi assunti con l’accettazione della candidatura e si è dimostrato totalmente fuori asse rispetto ai principi di comportamento degli eletti nel MoVimento 5 Stelle e anche alle politiche ambientali energetiche e occupazionali più accreditate in ambito europeo. Pertanto si pone fuori dal Movimento, di cui, da oggi, non fa più parte». Con una breve nota il MoVimento 5 Stelle siciliano ha annunciato l’espulsione del sindaco di Gela aprendo un nuovo fronte nella crisi delle amministrazioni locali pentastellate. «Messinese - prosegue la nota - non ha provveduto al taglio del proprio stipendio e ha avallato il protocollo di intesa tra Eni, Ministero dello Sviluppo economico e Regione Siciliana. Un’accordo che il gruppo parlamentare all'Ars del M5S ha osteggiato con tutte le sue forze non solo perché in aperto contrasto con i sui principi, ma anche perchè contrario alle più accreditate politiche di tutela ambientale». Il primo cittadino pochi giorni fa aveva silurato tre assessori grillini - i responsabili di Trasporti, Istruzione e Programmazione - vittime di una guerra interna al meetup locale. Il caso Gela ieri è stato al centro di uno giro di chiamate che ha coinvolto anche il cofondatore del Movimento, Gianroberto Casaleggio. Ma il primo cittadino non ci sta: «Contro di me fango e pressioni, ma non lascio. Non c'è nessuna ragione per cui dovrei essere espulso o per la quale dovrei dimettermi. È scattata una caccia alle streghe, vorrei sapere quali sono i motivi di questi attacchi e cosa c'è dietro» si è difeso. «Questi attacchi» continua Messinese, «sono degli slogan vuoti. Sono affermazioni non supportate né da documenti né tantomeno da fatti ma solo da dicerie che viaggiano sul web. Attacchi del nulla. Mi meraviglio - aggiunge - il motivo di tanto sdegno e di tanto accanimento per un atto formale che è quello di decidere chi sono i collaboratori del sindaco. Per governare bisogna essere un gruppo coeso e invece negli ultimi sei mesi è stato buttato troppo fango un po’ su tutti e determinati assessori, che prima si sono messi da parte, ora sono diventati inquirenti, i primi accusatori». Marco Di Maio, componente dell'ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera, approfitta del caso per lanciare bordate al Movimento. «A nemmeno un giorno dall'espulsione della senatrice Fucksia, nel M5S si fa già il nome di un altro candidato alla purga: è il sindaco di Gela Domenico Messinese. È evidente che la coppia Grillo-Casalleggio sta scatenando una vera e propria caccia alle streghe».

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