«Faremo un video con le info sugli attacchi ma prima avanti con #OpParis, siamo in un punto delicato». Dopo il tweet di cui Il Tempo ha dato notizia ieri e nel quale veniva annunciato l'attentato jihadista sventato in Italia, Anonymous è tornato a farsi sentire e ha confermato il messaggio pubblicato il 25 dicembre scorso. Il gruppo di hacker, che ha dichiarato guerra all'Isis già a seguito del primo attentato a Parigi avvenuto a gennaio, ieri attraverso l'account della campagna @OpParisOfficial, ha fatto sapere: «Non abbiamo bisogno di esser creduti, l'importante è che nessuno muoia». E poi i pirati informatici invitano alla calma perché in un filmato, che dovrebbe uscire a breve, daranno tutte le informazioni sull'attacco che era in preparazione in Italia. Nel tweet pubblicato il giorno di Natale, infatti, non è stato fornito alcun dettaglio sul presunto attentato. Un aspetto che ha suscitato dubbi sull'attendibilità del post e che avrebbe portato la Polizia postale a compiere accertamenti sull'account dal quale è partito. Ieri, però, sul profilo Twitter di #OpParis, è apparso ancora il post pubblicato il 25 dicembre scorso, poi scomparso, in cui si legge: «In questo mese stiamo lavorando in silenzio. Abbiamo già sventato 1 attacco #ISIS contro #Italy, ci auguriamo di poter bloccare altri utenti. #OpParis #Anonymous». Secondo indiscrezioni l'obiettivo degli jihadisti sarebbe stato un comune italiano in particolare, forse proprio Roma da sempre nel mirino dello Stato islamico che ha più volte minacciato la Capitale attraverso una propaganda serrata, fatta proprio nel web, con video, foto, manuali del terrore pubblicati sui social network. Gli attivisti di Anonymous, infatti, stando a quanto riferito da alcune fonti, potrebbero aver intercettato le conversazioni tra i terroristi che avvengono nel deep web, la Rete sommersa. Sulle modalità di quanto accaduto, però, bisognerà attendere il video del gruppo nel quale ha promesso di svelare l'operazione che avrebbe permesso di neutralizzare i terroristi. Già ieri fonti intelligence non hanno voluto commentare le dichiarazioni di Anonymous perché sarebbero difficile da verificare. Il gruppo di hacker, inoltre, da quasi un anno ha dichiarato guerra all'Isis sullo stesso terreno su cui i terroristi arruolano e indottrinano nuovi mujaheddin: il web. Dopo l'attacco in cui furono colpiti il giornale satirico Charlie Hebdo e il supermercato kosher, era già partita una campagna contro il Califfato che, secondo Anonymous, ha portato alla chiusura del sito jihadista ansar-alhaqq.net. «Attaccare la libertà di espressione è attaccare Anonymous», spiegavano i pirati nel video messaggio diffuso subito dopo la morte del direttore del giornale satirico e alcuni vignettisti di punta. E dopo il 13 novembre, quando durante gli attacchi a Parigi sono morte 130 persone, è stata lanciata un'altra offensiva: «#OpParis Twitter ufficiale - scrive Anonymous - Non è solo per Parigi, ma per i paesi che hanno sofferto lo stesso dolore. Non dobbiamo dimenticare».
Video di Anonymous sull’attacco sventato
Il gruppo di hacker promette di mostrare i dettagli del mancato attentato in Italia LA MOGLIE DEL KAMIKAZE "Chi offende l'Islam verrà colpito"
