L’Antitrust «assolve» Maria Elena Boschi. Dopo aver superato le forche caudine della mozione di sfiducia, ieri il ministro ha incassato il parere favorevole dell’Antitrust. Chiamata a esprimersi dal deputato del M5S, Alessandro Di Battista, l’Autorità, ha precisato che «non c'è alcun conflitto di interessi sulla vicenda del salvataggio della Banca Etruria». La situazione di conflitto di interessi sussiste, ha spiegato l’Antitrust, «quando il titolare di cariche di governo partecipa all'adozione di un atto, anche formulando la proposta, o omette un atto dovuto». L’Antitrust ha spiegato di aver ricevuto dal governo una informativa che smentisce la presenza della Boschi alle riunioni del Consiglio dei ministri in cui sono stati approvati provvedimenti fondamentali per il salvataggio delle quattro banche (Etruria, Ferrara Chieti e Marche). Intanto si è riusciti ad impedire che un’altra situazione bancaria di salvataggio degenerasse. La Commissione Ue ha bollato come «aiuti di Stato», gli interventi da parte del Fondo interbancario di tutela dei depositi, a favore di Banca Tercas. Il Fondo, secondo Bruxelles, «ha agito per conto dello Stato italiano». La bocciatura era attesa tant’è che Tercas è già corsa ai ripari. L’intervento del sistema bancario è stato trasformato da obbligatorio in volontario e la Popolare di Bari ha rimborsato 55 milioni di obbligazioni subordinate Tercas evitando lo scoppio di un altro caso di risparmiatori truffati. Dal momento che i versamenti delle banche diventano volontari, per la Ue non si prefigura più l’aiuto di Stato. Ad oggi oltre il 95% delle banche che hanno aderito al primo intervento a favore di Tercas hanno trasformato quel finanziamento da obbligatorio a volontario. Con la bocciatura della Ue del primo intervento di salvataggio di Tercas ora si è potuto procedere alla trasformazione degli interventi delle banche. Il governo ha subito cercato di sfruttare politicamente l’operazione. Il ministero dell’Economia con una nota ufficiosa ha commentato che la bocciatura della Ue dell’utilizzo del Fondo interbancario per Tercas «risponde alle polemiche di chi diceva che il governo italiano avrebbe potuto scegliere il Fondo per ricapitalizzare le altre 4 banche salvate». Intanto la Popolare di Bari ha ribadito che «continuerà nell'opera di risanamento e di rilancio di Banca Tercas, già avviata». E ha ricordato l'impegno sull'istituto abruzzese per «realizzare investimenti ed azioni strategiche mirate a riprendere l'ordinaria operatività».
L’Antitrust «salva» Boschi non c’è conflitto d’interessi
La ministra estranea ai proveddimenti sulle banche. Scoppia il caso Tercas, per la Ue «aiuti di Stato»
