Politica

Caruso deve 6mila euro allo Stato

Seimila euro da restituire al ministero del Welfare. E altri cinquemila da pagare per le spese processuali. Sarà un Natale tutt’altro che sereno quello di Francesco Caruso, già leader degli ormai...

Seimila euro da restituire al ministero del Welfare. E altri cinquemila da pagare per le spese processuali. Sarà un Natale tutt’altro che sereno quello di Francesco Caruso, già leader degli ormai estinti no global italiani ed ex parlamentare della Repubblica. Tutta colpa di Roberto Maroni, che nel 2003 decise di contestare un finanziamento precedentemente concesso per un campeggio no global perché parte di quei soldi erano stati in realtà utilizzati per fondare il giornale RedAzione che appariva come - queste le parole scritte da Maroni nella denuncia - «strumento di propaganda politica, presenta articoli sul G8 di Genova, foto di scontri di piazza, resoconti di esperienze territoriali e di lotta e notizie sul movimento noglobal. Nulla a che vedere con la educazione alla interculturalità, l’ integrazione dei giovani, la lotta alle discriminazioni, la nascita di una consapevolezza europea». Secondo l'Agenzia nazionale della gioventù che aveva il compito della verifica, «le tematiche di interesse del mondo giovanile (droga, sessualità, tempo libero, pari opportunità) individuate dal gruppo "Depistaggio" di Benevento nel formulare la richiesta di finanziamento non hanno trovato riscontro nella realizzazione del progetto». Ne è seguita una partita legale durata quasi tredici anni e conclusasi solo martedì scorso, quando il tribunale civile di Roma ha condannato Caruso in via definitiva a versare al ministero del Welfare non soltanto i seimila euro ma anche a pagare 5mila euro di spese processuali. Una cifra che l’ex deputato di Rifondazione comunista ammette di non avere. Ed è stato proprio Caruso, oggi docente all’Università di Catanzaro (la nomina, a gennaio 2015, non mancò di provocare polemiche), a raccontare la vicenda sul proprio profilo Facebook: «Alla fine Roberto Maroni l’ha vinta - ha scritto - devo sborsare 6.000 euro e 5.000 di spese processuali che non so proprio dove trovare. Il tutto per il campeggio noglobal del 2001. Maledetti infami. E nessuno mi venga a dire "buon" Natale». Sempre sul web amici e conoscenti di Caruso hanno proposto un’iniziativa di crowfunding per raccogliere la somma incriminata. Idea accolta subito con soddisfazione dall’ex deputato di Rifondazione Comunista. A ieri sera, sulla piattaforma produzionidalbasso.com, la colletta dal titolo «Maroni contro i no global 15 anni dopo» aveva raccolto però solo 400 euro. Ma restano 91 giorni per raggiungere l’obiettivo. Da parte sua Francesco Caruso non è nuovo a disavventure con la giustizia, essendo stato in passato già arrestato per associazione sovversiva, ma alla fine le accuse nei suoi confronti caddero per intervenuta prescrizione.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.