Politica

Cirielli: «Che figuraccia a Mosul»

«Ancora una figuraccia per il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. L'invio dei 450 soldati italiani nel Nord dell’Iraq, a protezione della diga di Mosul, dovrà passare per il voto del Parlamento...

«Ancora una figuraccia per il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. L'invio dei 450 soldati italiani nel Nord dell’Iraq, a protezione della diga di Mosul, dovrà passare per il voto del Parlamento e del governo iracheno. Non c'è ancora nessun accordo. Renzi sbugiardato dall’esecutivo di Baghdad». Questa la frecciata di Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, componente della Commissione Esteri di Montecitorio. «La solita "febbre da annuncite" del premier - aggiunge - che danneggia e mette in ridicolo l’Italia. La politica estera è una cosa seria. Renzi, purtroppo, non sembra rendersene conto e continua a giocare con la credibilità del nostro Paese e con gli interessi degli italiani». Intanto la coalizione militare internazionale a guida Usa ha condotto diversi raid su postazioni del sedicente Stato Islamico (Is) negli ultimi due giorni a Kirkuk e Mosul, nel nord dell’Iraq. Lo rendono noto fonti militari curde spiegando che nei bombardamenti sono stati uccisi diversi militanti. I raid hanno anche fornito sostegno aereo ai peshmerga curdi impegnati sul campo. «I peshmerga hanno ottenuto informazioni di intelligence su manovre dell'Is al fronte», ha detto un comandante dei peshmerga da Kirkuk, Kamal Kirkuki, all'emittente Rudaw, spiegando di essere riusciti a fermare i jihadisti prima che attaccassero.

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