L’ opzione politica di Renzi non è mai stata così in difficoltà: contrastata, confusa e con un futuro cosparso di trappole e insidie. Beppe Grillo ormai gira per teatri e stacca biglietti mentre i suoi non appaiono ancora completamente credibili e vanno poco oltre denunce e proteste. Tutto questo dovrebbe ridare vigore al centrodestra i cui risultati, almeno nei sondaggi, appaiono incredibili se messi in relazione all’offerta politica d’antan e condotta da un personale politico che quando va bene è respingente. Manca una roadmap capace di dare una prospettiva credibile e un percorso partecipativo capace di dare entusiasmo. Manca un programma in comune, una visione unanime: su economia, Europa, immigrazione la distanza è abissale e anche sui valori ci sono divergenze. Senza un rinnovo generazionale, e senza una selezione della classe dirigente che esca dallo schema degenerante dei «servi» e capace di trovare un modello evolutivo di costruzione del consenso non solo il centrodestra perde l’occasione di tornare protagonista ma rischia l’estinzione. L’avvento dell’Italicum non lascia scampo: le forze politiche, i partiti e i movimenti devono unirsi per poter essere competitivi altrimenti l’obiettivo più ambizioso non va oltre la testimonianza. La coalizione di una volta deve diventare una sola lista con un unico leader pronto a competere per la guida del Paese. Temo che nel centrodestra sclerotizzato nelle sue inutili beghe quotidiane non lo abbiano capito. Quale sarà il perimetro di questa alleanza, quali programmi e con quale leader? Non mi sembra ci sia questo all’ordine del giorno, perché mi sembrano più impegnati ad animare fantasmi in un mondo che non c’è più. Non c’è più tempo, e se le chiacchiere e le buone intenzioni non andranno oltre le idiozie da «lecchini» sarà la prossima tornata amministrativa a cancellare il centrodestra come opzione politica ed il prezzo lo pagherà soprattutto Forza Italia che da tempo ha perso ogni rapporto con la realtà.
Basta liti da «lecchini», il centrodestra si svegli
di Luigi Crespi L’opzione politica di Renzi non è mai stata così in difficoltà: contrastata, confusa e con un futuro cosparso di trappole e insidie. Beppe Grillo ormai gira per teatri e stacca...