Politica

La Pax berlusconiana tra Romani e Brunetta

Di Berlusconi si può dire tutto, meno che non sappia tenere in pugno il partito: la racconta lunga la «nota congiunta» dei capigruppo di Forza Italia di Camera e Senato, Renato Brunetta e Paolo...

Di Berlusconi si può dire tutto, meno che non sappia tenere in pugno il partito: la racconta lunga la «nota congiunta» dei capigruppo di Forza Italia di Camera e Senato, Renato Brunetta e Paolo Romani che, dopo essersi presi a pesci in faccia per diversi giorni oggi hanno voluto dare una prova di unità e armonia. «Sì - dicono in molti nel partito - unità e armonia imposte dal deus ex machina di Forza Italia stufo di leggere paginate e paginate di giornali sui dissidi interni al partito. «Forza Italia - recita il comunicato Romani-Brunetta - è un grande partito che ha riunito assieme attorno ad un unico progetto per il Paese culture, esperienze e sensibilità diverse: tutto ciò fa parte della nostra storia e della nostra identità. La natura composita di Forza Italia ne ha sempre garantito, grazie alla straordinaria sintesi del nostro leader Silvio Berlusconi, la ricchezza e la completezza dell’offerta politica». La prendono un po’ alla lontana i due capigruppo, che avevano avuto modo di confrontarsi sul problema dei rapporti con la Lega. E continuano: «L’avvento nel panorama politico dei cosiddetti partiti di protesta, e non di costruzione, ha messo in crisi il sistema bipolare in molte nazioni europee: il voto in Spagna è solo l’ultimo esempio in ordine temporale - aggiungono - Questa è una vera e propria sfida ai partiti costruttivi e propositivi, a cui Forza Italia non può presentarsi divisa al suo interno da inutili polemiche portate alla ribalta sulle prime pagine dei giornali, a vantaggio dei nostri avversari politici. Siamo i primi, nel rispetto dei parlamentari che rappresentiamo, rispettivamente alla Camera e al Senato, ad essere portatori di opinioni diverse, pur restando entrambi nell’ambito di quanto stabilito dagli organismi di partito e dal nostro leader, il Presidente Silvio Berlusconi. Proprio per questo - concludono - firmiamo insieme questa nota, impegnandoci a valorizzare il dibattito e il confronto, anche all’interno di un organismo compiutamente rappresentativo scelto dal Presidente Berlusconi». Il quale, appare chiaro, pugno di ferro in guanto di velluto, ha «ordinato la pace». E dentro Forza Italia si tira un sospiro di sollievo.

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