Può sembrare un po’ fuori dalla realtà parlare di abolizione di ergastolo in un Paese in cui quasi tutti i partiti puntano sull’emergenza perpetua, la sicurezza percepita e il “più carcere per tutti”. Il tutto senza porsi problemi di rieducazione o di articolo 27 della Costituzione. Eppure al congresso, il sesto, di Nessuno tocchi caino di questo si discute. E già nel primo giorno era arrivata la notizia che l’attuale uomo del ministro Orlando al Dap, Santi Consolo, si dichiarava tout court contrario alla permanenza dell’ergastolo nel nostro sistema penale. Il fulcro della giornata di ieri è stata la tavola rotonda della mattina presieduta da Alessio Falconio, Direttore di Radio Radicale, su “Garantismo e populismo penale: il ruolo dell’informazione”. Con interventi contro corrente di persone che in tv non si vedono quasi mai: Arturo Diaconale, Piero Sansonetti, Andrea Mascherin, Luigi Crespi, Marco Beltrandi, Sergio Segio e Valter Vecellio. Il succo del dibattito è che baricentro della mentalità forcaiola è passato dai magistrati protagonisti ai giornalisti militanti. Il populismo penale è sentito come un vero e proprio “progetto politico”, trasversale agli schieramenti, iniziato all’epoca del terrorismo, proseguito con la lotta alla mafia e poi via via fino a pedofilia, femminicidio, stadi violenti e omicidio stradale. Il concetto è tenere il cittadino in angoscia e poi offrire la soluzione autoritaria. Le carceri sono una forma di vendetta sociale di un paese frustrato dall’impoverimento e assediato da una popolazione che tende a dare ai politici, non a torto, la colpa un po’ di tutto. Così il sacrificio di chi incappa nelle maglie pesanti della giustizia, le manette, serve ad esorcizzare il malcontento e a dare alla popolazione nel frattempo trasformata in plebe il contentino consolatorio. Così in Italia sembra che solo il Papa abbia il coraggio di parlare di amnistia. Lui almeno non ha il problema di essere rieletto.
Tutti contro l’ergastolo e il populismo
Dimitri Buffa Può sembrare un po’ fuori dalla realtà parlare di abolizione di ergastolo in un Paese in cui quasi tutti i partiti puntano sull’emergenza perpetua, la sicurezza percepita e il “più...